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SUMMARY:Boldini\, De Nittis et les italiens de Paris
DESCRIPTION:L’evento\, organizzato congiuntamente da Associazione Mets – percorsi d’arte\,  Comune di Novara e  Fondazione Castello di Novara\, sarà dedicato ad alcuni degli artisti italiani più noti e amati dal grande pubblico\, conosciuti internazionalmente come Les italiens de Paris\, primi tra tutti il ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931) e il barlettano Giuseppe de Nittis (1846-1884).\n\n\n\nLa curatela della rassegna è stata affidata anche quest’anno a Elisabetta Chiodini\, storico dell’arte indipendente\, studiosa di arti figurative e di storia del costume e della moda\, esperta di arte italiana tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. \nIl percorso espositivo\, articolato in otto sezioni\, segue come di consueto l’andamento delle suggestive sale del Castello e si propone di illustrare\, attraverso confronti dal ritmo serrato e stimolante\, il lavoro dei pittori italiani di maggior successo attivi nella Parigi del secondo Ottocento e del primo Novecento. Le opere in mostra\, provenienti da collezioni pubbliche e private\, saranno circa una novantina. \nPerché Parigi e perché gli italiani a Parigi? \nCom’è noto\, fin dai primi anni Venti dell’Ottocento la Francia aveva attratto numerosi artisti italiani da un lato desiderosi di confrontarsi con la cultura figurativa d’Oltralpe e dall’altro di ampliare il proprio mercato oltre confine. Tra questi il veronese Giuseppe Canella (1788-1847)\, uno dei primi a scegliere la Francia come patria d’elezione e tra i primissimi ad immergersi a dipingere dal vero nella fitta foresta di Fontainebleau e a proporre i propri lavori al Salon del 1827. Quattro degli otto dipinti esposti in quell’occasione furono acquistati dal Duca Luigi Filippo d’Orleans\, il futuro sovrano\, e oggi sono nelle collezioni del Musée Carnavalet. \nQualche anno più tardi\, solo per fare qualche nome\, sarà la volta di Gabriele Smargiassi (1798-1882)\, di Consalvo Carelli (1818-1900)\, considerato il paesista più à la page della società aristocratica del regno di Luigi Filippo\, di Giuseppe Palizzi (1812-1888). Palizzi si affermerà come uno dei maggiori peintre animalièr\, nel 1859 verrà insignito della prestigiosa Légion d’honneur e per tutti gli anni Sessanta sarà il punto di riferimento per molti degli artisti italiani che arriveranno a Parigi. \nCon la nascita delle prime Esposizioni Universali\, città come Londra (Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations\, 1851) e Parigi (Exposition universelle des produits de l’agriculture\, de l’industrie et des beaux-arts\, 1855) attraggono milioni di visitatori da tutta Europa e diventano il centro nevralgico del mercato internazionale dell’arte contemporanea. \nDiversamente dall’esposizione di Londra del 1851\, nel 1855 Parigi dedica un intero padiglione anche alle Belle Arti. Ben 28 i paesi partecipanti e circa 5000 le opere esposte. Numeri decisamente importanti. Il padiglione\, ricordano le cronache\, è visitato da quasi un milione di persone. Semplici curiosi\, amanti dell’arte\, mercanti d’arte\, collezionisti e i medesimi artisti. Artisti che hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con quello che è considerato “il meglio” della cultura artistica contemporanea di altri Paesi e\, al contempo\, non solo di visitare i musei e conoscere gli antichi maestri\, ma di avvicinarsi persino alle nuove poetiche\, ai nuovi modi espressivi\, compresi quelli considerati di scandalosa avanguardia\, come quelli di Gustave Courbet (1819-1877). Quest’ultimo\, vistosi rifiutare l’opera L’atelier del pittore dalla giuria dell’Esposizione\, decide di erigere\, a sue spese e proprio accanto ai padiglioni dell’Esposizione ufficiale\, il Pavillon du Realisme per allestirvi la sua mostra personale\, una mostra che segnerà il destino dell’evoluzione dell’arte europea. \nL’ Exposition universelle successiva\, quella del 1867\, la prima strutturata interamente a padiglioni\, confermerà Parigi\, parafrasando Walter Benjamin\, capitale del lusso e delle mode\, del progresso e della civiltà. L’evento attirerà ben oltre quindici milioni di visitatori\, tra i quali anche moltissimi dei nostri artisti\, pittori e scultori. \nVa da sé\, che nella capitale del lusso e delle mode\, anche il mercato dell’arte non solo è florido ma è in continua e rapida crescita. Sarà proprio dagli anni Sessanta che intraprendenti mercanti d’arte contemporanea\, francesi\, inglesi\, tedeschi\, olandesi faranno a gara per assicurarsi le opere di giovani artisti promettenti riuscendo\, spesso\, a convincerli a stipulare contratti “in esclusiva”\, diventandone i diretti intermediari con i compratori e il loro gusto estetico. Tra i mercanti di maggior fama spiccano i nomi di Adolphe Goupil\, Friedrich Reitlinger\, Thomas e William Agnew\, Algernon Moses Marsden. \nUna città piena di opportunità\, insomma\, nella quale numerosi artisti stranieri decideranno di fermarsi per sempre. \n\nComunicato stampa Download \n 
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SUMMARY:Il Castello Svelato - caccia al tesoro
DESCRIPTION:Cerca anche tu il leggendario Cavallo d’Oro di Leonardo da Vinci nascosto nel Castello di Novara\, partecipando alla caccia al tesoro “Il Castello Svelato”. Per cominciare l’avventura acquista il biglietto online e vieni al Castello di Novara con i tuoi amici.\nChissà che proprio tu non riesca dove tanti hanno fallito: trasformare in realtà un mito! \nDotatevi di telefonino ed entusiasmo da esploratori e scoprite il Castello con le sue mille storie grazie alla prima avventura phygital del Castello di Novara! \nSituato nel cuore della città\, da fortezza militare negli ultimi anni il Castello si è trasformato in un importante centro di aggregazione\, un polo culturale capace di ospitare molteplici ed eterogenei eventi conservando frammenti della sua storia. \nE’ proprio questa storia che vuole essere svelata attraverso una caccia al tesoro phygital: mappe\, enigmi\, immagini guideranno i giocatori alla scoperta di vicende storiche\, curiosità e luoghi ancora inaccessibili\, alla ricerca del “nostro” tesoro. \nPer iniziare l’avventura bastano pochi semplici passaggi: acquista il tuo biglietto tramite vivaticket\, riceverai una mail di conferma ed il tuo biglietto elettronico\, dal giorno successivo ( dopo 24 h dall’acquisto del biglietto) potrai venire in Castello ed attivare il gioco inquadrando con il tuo smartphone il QR che troverai all’ingresso e digitando il codice di attivazione presente sul tuo biglietto (si tratta del codice alfa numerico:  CA: XXXXXXXXXX) \nInizia l’avventura… buon divertimento! \ncon il sostegno della Fondazione Compagnia San Paolo 
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SUMMARY:ESCAPE\, [non puoi costringermi qui]
DESCRIPTION:La mostra di Giuseppe Ravizzotti sviluppa una indagine artistica dove la protagonista è la donna\, come veicolo di una “joie de vivre” che sa danzare la vita anche nei momenti di acuta malinconia\, di profonda sofferenza e tormento\, ma capace di reazione ed atti di forte coraggio\, declinato all’interno di due precisi “frame” tematici\, il primo “ESCAPE” connesso all’inferno vissuto dal popolo Yazidi vittima di Daesh. \nPersone in continuo movimento\, le quali vivono una condizione di precarietà\, terrore e disperazione\, Il secondo “frame” riguarda invece la sofferenza privata\, personale\, connessa\, per esempio\, all’amore perduto\, negato\, non corrisposto\, o a quello violato\, malato e violento\, che diviene perciò assenza e ricerca di una via di fuga\, “NON PUOI COSTRINGERMI QUI” è la raffigurazione del turbamento inteso come afflizione o sconforto\, perché le donne amano\, ma spesso vengono ingannate\, tradite\, deluse\, ferite\, psicologicamente e materialmente. \n  \nIngresso gratuito. 
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LOCATION:Piano Archeologico Interrato
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SUMMARY:Circolo dei lettori: Tre scrittrici\, tanti corpi
DESCRIPTION:Libri per parlare di ciò che ci portiamo addosso \nnell’ambito di Voci di donna \nTre autrici sono protagoniste di una maratona di riflessioni intorno a quel corpo con cui ognuna e ognuno di noi deve relazionarsi. Una dopo l’altra\, a partire dal proprio libro\, si raccontano nel rapporto intimo e a volte difficile con sé stesse. Le loro storie\, solo apparentemente diverse\, rivelano parola dopo parola il filo che le intreccia. \n  \nh 17.00: BEATRICE GALLUZZI\nSangue cattivo (effequ)\nintroduce Elia Impaloni \nBeatrice è convinta di aver ereditato dal padre la follia. Alla sua morte sembra aprirsi un nuovo inizio: un trasferimento\, un matrimonio. Tutto viene soffocato quando scopre di avere una malattia autoimmune. Ad accompagnarla\, la sensazione costante di meritarsi il dolore che vive\, ma questa è un’idea che cerca di combattere a colpi di ironia. \n  \nh 17.45: ANNA METCALFE\nCrisalide (NN)\ncon Beatrice Galluzzi \nUna donna decide di tagliare i ponti con l’esterno e comincia a mostrarsi solo attraverso i social ritratta immersa nella natura\, sola e irraggiungibile. E i suoi follower aumentano\, scegliendo come lei di negarsi al mondo. Tre persone che l’hanno amata senza capirla raccontano la sua storia. \n  \nh 18.30: ROSARIO VILLAJOS\nL’educazione fisica (Guanda)\ncon Beatrice Galluzzi \nSu Catalina si riversano le aspettative di tutti\, lei si sente oppressa\, inadeguata e a disagio con il proprio corpo. Un corpo di cui lei non si fida e che l’ha già tradita una volta. La sua è la storia di chiunque sia stata un’adolescente alla ricerca della propria identità\, in un mondo di desideri contrastanti. \n  \nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n 
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SUMMARY:Leggere & Scrivere: alle radici del progresso femminile
DESCRIPTION:Nel corso dell’Ottocento l’ingresso femminile nella scuola avvia la demolizione della cittadinanza asimmetrica ereditata da secoli di divieti. Un percorso di emancipazione\, in senso letterale\, favorito da un avvocato novarese\, Giacomo Giovanetti e da tre ministri della Pubblica Istruzione: Terenzio Mamiani\, Francesco De Sanctis\, Michele Coppino e dalle proposte di legge di Salvatore Morelli. \nL’importanza della scuola viene sottolineata e sostenuta dalla consapevolezza di donne\, anche novaresi (Erminia Carcano\, Luigia Casari Piana\, Giulia Biglieri\, M. Antonietta Torriani…) che verranno presentate per il contributo che ognuna ha dato\, a livello cittadino e nazionale\, all’Istruzione qual mezzo di Nazionale Risorgimento\, nonostante una opposizione spesso inattesa: “Perché nulla è più antipatico dell’intelligenza\, della forza e del coraggio femminile? Perché gli uomini sapienti godono dell’universale rispetto mentre dalla donna si pretende l’ignoranza e le donne colte sono ridicolizzate? … Le poche voci femminili che si levano per chiedere agli uomini il riconoscimento dell’uguaglianza hanno una maggioranza di avversari femminili anche più grande di quella maschile” (C. Trivulzio\, 1866). \nIl percorso sarà chiuso da una donna dell’Ottocento novarese che ha usato la fotografia\, ovvero la scrittura di luce\, per raccontarsi. \nAl termine del racconto ottocentesco sarà fondamentale mostrare la proiezione attuale\, e quali sono stati gli sviluppi che ci hanno portato oggi ad avere delle figure femminili di spicco sia sul nostro territorio sia e soprattutto a livello Nazionale. \n  \nInterverranno tra gli altri le testimonianze di: \nLaura TRAVAINI – Presidente Gruppo API Donna – Titolare della Società TRAVAINI CARPENTERIE S.p.a. \nRossella MAFFIOLI – Titolare della Società GOTTIFREDI MAFFIOLI S.p.a. – Azienda Leader nella realizzazione di Corde Nautiche \nIsabella FRANCESE – Titolare della CASCINA CANTA – Impresa Leader nel campo dell’Agricoltura sul territorio novarese
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