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SUMMARY:QUESTO NON È UN FESTIVAL È tutta un’altra Storia
DESCRIPTION:QUESTO NON È UN FESTIVAL\nÈ tutta un’altra Storia\n12-14 giugno 2026 | Novara\n  \nCi sono momenti in cui tutto cambia. Esistono passaggi in cui una scelta separa un prima e un dopo\, nelle vite individuali come nei percorsi collettivi\, e un evento o un’idea modifica il corso delle cose. In questi snodi\, talvolta improvvisi o difficili da cogliere\, prende forma la Storia. \nQuesto non è un festival si concentra su queste trasformazioni\, seguendo momenti in cui persone\, società e culture attraversano cambiamenti profondi e lasciano tracce durature. Dalla nascita della Repubblica alle svolte europee\, fino alle tensioni della letteratura e alle cronache contemporanee\, emerge una stretta connessione tra esperienza individuale e dimensione collettiva. La Storia appare così come un processo in continuo movimento\, fatto di scelte\, conflitti e relazioni che interrogano il presente. \nNel Cortile del Castello Sforzesco\, un intreccio fecondo fra letteratura e cinema\, musica e giornalismo\, storie e Storia\, crea uno spazio condiviso in cui il racconto diventa strumento di comprensione e la divulgazione un modo per rendere accessibili temi complessi\, senza semplificazioni. \nPerché capire quando tutto cambia è\, forse\, il modo più concreto per capire il tempo in cui viviamo. \n  \nTutti gli appuntamenti si svolgono nel Cortile del Castello Sforzesco e sono a ingresso libero con prenotazione consigliata.\nPer gli aperitivi musicali non è necessaria la prenotazione.\nIn caso di pioggia gli appuntamenti si svolgono nella Sala delle Vetrate del Castello Sforzesco. \n  \nvenerdì 12 giugno \n> h 18\nLe donne della Costituzione\ncon Serena Dandini\nin dialogo con Marina Pierri\na partire da Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica (Einaudi)\n2 giugno 1946\, l’Italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. L’autrice racconta l’avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento in un’affettuosa genealogia in cui trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n> h 19.30\nAperitivo musicale\ndj set by Mr Barini\nIn attesa dell’ultimo appuntamento della giornata\, nel cortile del Castello Sforzesco la storia incontra la musica in quello che non è il solito aperitivo\, ma un appuntamento dove l’eleganza delle mura viscontee sposa l’energia di un ricercato dj set.\nin collaborazione con Anduma Events\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nfood truck by Il Broletto Food & Drink\n \n> h 21.30\nThe Lodger\nsoundtrack live di Paolo Spaccamonti & Gup Alcaro\nintroduce Roberto Gallaurese\nLa sonorizzazione dal vivo del cult di Hitchcock ambientato nella Londra di Jack lo Squartatore è un omaggio all’universo creativo di Herrmann. Il progetto riflette la fusione tra composizione e sound design: si parte dall’eredità poetica del compositore per costruire un tessuto sonoro unitario\, in cui i due linguaggi si intrecciano fino a diventare un’unica materia espressiva.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n  \nsabato 13 giugno \n> h 18\nNon fare niente\, e altre forme d’arte\ncon Vasco Brondi a partire da Una cosa spirituale (Einaudi)\nin dialogo con Martino Gozzi\nAttraverso la creatività è possibile guardarsi dentro e attorno\, contattare il cielo\, attirare i fulmini. In una società materialista è l’unica forza che permette di stare in contatto con magie e miracoli: l’incredibile spettacolo delle cose immaginate che diventano reali. Questo è un viaggio tra i processi creativi e le esperienze di artisti e mistici\, tra terreno e ultraterreno.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n> h 19\nStorie\, paure\, identità condivise\ncon Niccolò Ammaniti a partire da Il custode (Einaudi)\nin dialogo con Marco Peano\n«Mamma mi aveva avvertito\, scordati gli amici\, scordati i viaggi\, il mondo inizia e finisce a Triscina\, noi abbiamo un compito\, occuparci della cosa nel bagno»: a Triscina\, Nilo Vasciaveo cresce sotto un vincolo familiare che sussurra un compito segreto\, legato a una presenza nascosta. L’adolescenza si intreccia con desideri e paure\, mentre un’eredità oscura condiziona ogni scelta\, e orienta il suo destino.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n> h 20\nAperitivo musicale\ndj set by Footloosing\nAnche il sabato sera è all’insegna della fusione fra Storia e musica\, in quello che non è un solito aperitivo\, ma un appuntamento dove l’eleganza di un’architettura antica secoli sposa l’energia di note e motivi che parlano di oggi.\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nfood truck by Il Broletto Food & Drink \n> h 21.30\nPaolo Nori racconta Delitto e castigo di Dostoevskij\nDelitto e castigo è forse il romanzo più popolare di Dostoevskij\, ed è l’opera con la quale Dostoevskij riconquista la celebrità dopo la condanna a morte e l’esilio; è un romanzo in cui i personaggi più interessanti sono i meno raccomandabili\, Rodion Raskol’nikov\, un omicida\, Arkadij Svidrigajlov\, un uxoricida (forse)\, Sonja Marmeladova\, una prostituta. Pubblicato più di 160 anni fa a 3000km di distanza da qui\, rappresenta\, per Paolo Nori\, che ce lo racconta\, una ferita che\, dopo la prima lettura (avvenuta nel 1978)\, non ha ancora smesso di sanguinare.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n  \ndomenica 14 giugno \n> h 11\nLe vite degli altri: cronache che diventano Storia\ncon Mario Calabresi\nRaccontare le cose che succedono proprio mentre accadono\, o commentarle\, o raccontarle dopo averne ricostruito date e motivazioni\, vuol dire tenere traccia della Storia. Perché la Storia è fatta di storie\, quelle delle persone e delle città e dei momenti che racchiudono pezzi di tempo\, a cui dare voce perché non vengano dimenticati e possano essere ricordati\, compresi e tramandati alle generazioni future.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n> h 18\nNon chiamatele muse!\ncon Jacopo Veneziani\nPer secoli la storia dell’arte è stata narrata da una prospettiva maschile\, sminuendo o ignorando il contributo delle artiste o relegandole al ruolo di muse. Il racconto ribalta questa prospettiva attraverso storie\, sfide e contributi fondamentali\, mostrando come l’arte femminile non sia una nota a margine\, ma una delle colonne portanti della storia dell’arte.\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \n> h 19\nIl comunismo è morto\, le dittature no\ncon Beppe Severgnini\nIl giornalista raccontò\, da testimone\, il crollo dei regimi comunisti: da Mosca a Bucarest\, da Budapest a Praga\, Varsavia e Sofia. Quando quello sovietico ammainò la bandiera rossa sul Cremlino\, qualcuno in Occidente scrisse trionfale: «È la  fine della storia». Da allora il mondo si è complicato e incattivito. E libertà non c’è più\, in Russia e non solo. Cos’ha sbagliato\, negli ultimi trentacinque anni\, il mondo libero?\ningresso libero con prenotazione consigliata qui \nh 20\nAperitivo musicale\ndj set by Samuel Romano\nA chiudere la prima edizione di Questo non è un festival è l’appuntamento con un dj d’eccezione che trasformi in musica una preziosa fitta trama di note\, parole e atmosfere\, sottofondo perfetto da godersi al tramonto.\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nfood truck by Il Broletto Food & Drink\n \n\nQuesto non è un festival è a cura di Fondazione Circolo dei lettori\, Comune di Novara e Fondazione Castello; con il sostegno di Regione Piemonte; si ringrazia Libreria Lazzarelli.
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