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SUMMARY:Angelo Mangiarotti - La tettonica dell'assemblaggio
DESCRIPTION:Dal 10 maggio al 2 giugno la sala al piano terra ospita una mostra dedicata al lavoro e alla ricerca di Angelo Mangiarotti\, architetto e designer milanese. \nLa mostra curata da Franz Graf e Francesca Albani dal titolo “Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio” propone un percorso attraverso alcune architetture di Angelo Mangiarotti\, designer\, architetto e scultore\, che profondamente ha segnato il panorama culturale del secondo dopoguerra \nIngresso libero \nOrari: \nGiovedì-Venerdì dalle 14 alle 19 \nSabato e Domenica dalle 10 alle 19
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SUMMARY:La forza del Tempo Fragile
DESCRIPTION:” La mostra “la Forza del Tempo Fragile” è un’esposizione di disegni di Francesco Corni affiancati alle sculture di Isabella Corni\, padre e figlia.\nI due artisti\, attraverso l’uso di due linguaggi artistici molto differenti\, affrontano il tema della resilienza\, della reazione umana e collettiva alle difficoltà che la vita impone all’Uomo. Isabella con le sue sculture ci parla di un “io individuale”\, della persona nella propria vita\, mentre Francesco affronterà l’argomento dal punto di vista di un “io collettivo”\, delle comunità umane nella Storia.\nA impreziosire il percorso espositivo\, Tullio Zenone\, vivaista di Mezzomerico\, installerà nel cortile del castello una cupola di salice vivo a fare da palco agli eventi che si terranno durante la mostra. “\n\n\nInaugurazione Sabato 8 giugno 2019 – ore 16\,00  \n-Visita alla mostra con Francesco Corni \n-Concerto del Coro “La Fonte” di Cognento (MO). \nOrario: lunedì dalle 14\,00 alle 18\,30\nda martedì a domenica dalle 10\,30 alle 18\,30 \nIngresso libero \n\n___________________________________________________________ \n  \nNel quinto anno dalla scomparsa della scultrice Isabella Corni\, hanno avuto l’opportunità di ricordarla organizzando\, per la prima volta\, una mostra che vede esposte le sue sculture insieme ai disegni del padre\, Francesco Corni. \nI due artisti\, molto diversi nella loro espressione artistica\, sono uniti dal senso comune che danno all’arte: un mezzo per esprimere la propria unicità\, per lasciare un segno nella storia\, donare se stessi all’avanzamento. Con le loro opere mettono in evidenza la “forza” che sta nel “tempo fragile”\, fatto di attimi effimeri\, di scelte personali\, di sfide\, di difficoltà. \nIl tempo della resilienza\, il tempo dell’essere umano: la forza visiva delle statue di Isabella è anche il racconto di fragilità sofferte; la fragilità della ricostruzione storica di Francesco\, fatta a distanza di secoli\, è comunque la forza dell’ingegno umano come dono ai posteri. \nLa forza del «tempo fragile»\, a dire che spesso è proprio quest’ultimo a mettere alle strette gli esseri umani\, portandoli a cercare nuove soluzioni\, nuove idee\, nuovi benefici per loro e per l’umanità presente e futura. \nIl filo rosso di questa mostra ha definito un percorso a tappe\, declinando il tema della “resilienza”\, intesa come la capacità degli individui e delle comunità di affrontare gli urti e gli imprevisti della vita\, uscendone rafforzati. \nIl tema ha orientato la scelta di 12 sculture di Isabella Corni\, veri e propri «totem» di coraggio della persona umana (resilienza individuale) e una selezione coerente\, nella moltitudine dei lavori di Francesco Corni\, di altrettanti esempi espressi dalle comunità (resilienza sociale)\, a dimostrazione di quanto l’essere umano sia il più dotato nel rendere i tempi di crisi e le prove della vita occasioni di crescita e di cambiamento positivo. \nAltre 3 sculture\, in legno d’ulivo\, verranno esposte all’esterno del percorso espositivo\, nel cortile del Castello\, insieme alla “cupola viva” allestita da Tullio Zenone\, una cupola di salice che farà da palco e luogo di incontro per gli eventi correlati alla mostra\, che seguiranno il seguente calendario:
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SUMMARY:PREMIO NAZIONALE D’ARTE CITTÀ DI NOVARA
DESCRIPTION:Il PREMIO NAZIONALE D’ARTE CITTÀ DI NOVARA\, la rassegna di arte contemporanea\, torna dal 9 al 16 giugno nell’affascinante cornice del Castello Visconteo Sforzesco di Novara che si inaugurerà domenica 09 giugno alle ore 17.00. \nL’evento a cura di Vincenzo Scardigno è promosso dal Comune di Novara\, Fondazione Castello e Associazione Artistico Culturale Art Action\, ed è patrocinata già dalla primissima edizione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, dalla Regione Piemonte\, Provincia di Novara ed Agenzia per la Promozione Turistica Locale della Provincia di Novara. \nTre le esposizioni proposte nelle prestigiose sale del Castello Visconteo Sforzesco di Novara\, la MOSTRA DEGLI ARTISTI VINCITORI della diciassettesima edizione (Laura Marello\, Michele Berlot\, Stefano Fontana\, Pietro Messina\, Gianmarco Pulimeni\, Schiavoni Francesca\, Rinaldo Degradi\, Giancarlo Laurenti\, Antonio Fumagalli\, Paolo Lo Giudice) e la MOSTRA DEGLI ARTISTI FINALISTI di questa nuova edizione che saranno selezionati da un apposito Comitato scientifico. \nCompleta il programma espositivo una MOSTRA IN OMAGGIO DI ARTISTI SCOMPARSI che hanno dato particolare lustro al territorio novarese. (Edmondo Poletti\, Urano Palma\, Angelo Bozzola\, Luigi Parzini\, Bruno Polver\, Uldino Desuò\, Osvaldo Provvidone). \nAll’interno della kermesse artistica si terrà anche INCONTRO CON L’ARTE per l’assegnazione del riconoscimento alla carriera artistica ad un personaggio di spicco nel panorama culturale internazionale: questa diciottesima edizione del Premio il riconoscimento del Comune di Novara alla carriera artistica\, sarà assegnato a RABARAMA per la prima volta nella storia del Premio ad una artista donna. Lo scopo prioritario è quello di offrire al pubblico interessato\, una giornata densa di attenzione ed emozione\, a contatto con autorevoli personalità del mondo artistico contemporaneo. \nLe precedenti edizioni il riconoscimento è stato assegnato a Michelangelo Pistoletto\, Mimmo Rotella\, Gillo Dorfles\, Ugo Nespolo\, Omar Ronda\, Marco Lodola\, Giacomo Soffiantino\, Enrico Colombotto Rosso\, Elidon Xhixha\, Stefano Zecchi\, Fondazione Salvatore Fiume e  al Maestro Fernando de Filippi.  \nLa mostra sarà inaugurata il 9 giugno alle 17 \nAPERTURA AL PUBBLICO \norari di apertura al pubblico: lunedì dalle ore 14.00 alle ore 18.30 \nda martedì a domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.30 \ningresso gratuito
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SUMMARY:Premio Città di Novara- INCONTRO CON L’ARTE: RABARAMA.
DESCRIPTION:DOMENICA 9 GIUGNO ORE 17 INAUGURAZIONE E  l’INCONTRO CON L’ARTE per l’assegnazione del riconoscimento alla carriera artistica ad un personaggio di spicco nel panorama culturale internazionale \nPer la diciottesima edizione il Premio sarà assegnato a RABARAMA. Lo scopo prioritario è quello di offrire al pubblico interessato\, una giornata densa di attenzione ed emozione\, a contatto con autorevoli personalità del mondo artistico contemporaneo e per conoscere da vicino un’artista tra le più importanti del mondo artistico contemporaneo. \nBIOGRAFIA\nPaola Epifani\, alias Rabarama\, è nata a Roma nel 1969. Vive e lavora a Padova.\nFiglia d’arte\, fin da piccola mostra un innato talento per la scultura. Inizia la sua formazione artistica presso il Liceo Artistico di Treviso\, proseguendo poi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Si laurea con il massimo dei voti nel 1991 ed inizia immediatamente a prendere parte a un gran numero di concorsi nazionali e internazionali di scultura\, ottenendo sempre più consensi sia dalla critica che dal pubblico in generale. Rabarama crea sculture e dipinti con uomini\, donne o creature ibride\, spesso passando per l’eccentrico.\nLa pelle del soggetto creato dall’artista è sempre decorata con simboli\, lettere\, geroglifici e altre figure in una varietà di forme. La “membrana”\, il “mantello” che sembra avvolgere queste figure è in continua evoluzione\, aggiungendo sempre nuovi segni\, simboli e metafore. L’alfabeto indica la restrizione interna del linguaggio e la nostra entità singolare-plurale (secondo la concezione del filosofo Jean-Luc Nancy): geroglifici\, puzzle e favi sono la visualizzazione del genoma\, le infinite combinazioni e le possibili varietà inerenti all’umanità\, visualizzato nei labirinti mentali dove si materializza la complessità sfaccettata dell’Io. Spesso le mostre delle opere di Rabarama sono presentate in collaborazione con altri artisti (body painting\, ballerini\, acrobati) e sono arricchite da video proiezioni e suoni. Il suo lavoro è considerato suggestivo ed eccitante\, descrive tutti i dolori e le gioie dell’essere umano\, dalla schiavitù alla libertà\, attraverso il codice genetico dei sogni.\n“L’arte di Rabarama è spesso molto aggressiva\, non solo per il pubblico\, ma anche per il creatore”\, ha detto George S. Bolge\, direttore esecutivo del Museum of Art di Boca Raton\, Miami\, Stati Uniti d’America\, sulle opere dell’artista. Questo lungo percorso\, costellato di successi\, l’ha portata a presentare nel 2011 alla 54° Biennale di Venezia l’opera monumentale Abbandono\, realizzata interamente in marmo di Carrara.\nOltre a questo riconoscimento fondamentale\, le sue opere sono state esposte nelle principali capitali mondiali della scena artistica come\, tra gli altri\, Parigi\, Firenze\, Cannes\, Miami\, Shanghai.\nNumerose e importanti sono anche le acquisizioni delle sue opere di importanti istituzioni pubbliche e private come il Museo d’arte della Biennale di Pechino\, lo Shanghai Sculpture Space e il Copelouzos Museum di Atene\, per non parlare delle tre opere monumentali acquistate dal Comune di Reggio Calabria ed esposte sul lungomare di Falcomatà. Nel 2014 è madrina e ispiratrice del Skin Art Festival\, che si tiene a Merano\, collaborando con Kryolan. Nel 2015\, Rabarama ha vinto il concorso internazionale tenuto dal Comune di Vallo della Lucania (SA). A seguito di questa vittoria è stato creato Leud\, il più grande marmo mai creato prima dall’artista\, ora esposto nel caratteristico centro storico. Indimenticabile è anche l’intesa artistica e la collaborazione con il Cirque du Soleil.\nNel 2016 Rabarama espone in gallerie sia italiane\, come la Italian Fine Art Gallery di Positano (SA) e SimonBart Gallery a Porto Cervo (Sardegna)\, sia all’estero\, partecipando alla Biennale di Vught organizzata da Van Loon Galleries\, Paesi Bassi. Nello stesso anno partecipa alla Biennale d’arte di Asolo (TV)\, Italia.\nNel 2018\, l’artista ritorna alle origini\, esponendo una ricca varietà di opere nella personale MEMENTO\, tenutasi a Roma presso lo Stadio di Domiziano\, in collaborazione con Canova Arte. Grazie al suo talento versatile\, Rabarama sperimenta e realizza nel tempo opere in terracotta\, bronzi classici ben noti\, affascinanti pezzi unici di marmo\, vetro e pietre rare\, inclusioni in resina\, monotipi in resina siliconica\, preziosi gioielli d’artista e\, naturalmente\, i meravigliosi dipinti e serigrafie. Rabarama attualmente vive e lavora a Padova\, gestisce la propria carriera e collabora a livello internazionale con importanti gallerie d’arte in Francia\, Olanda\, Belgio\, Inghilterra\, Turchia\, Svizzera e Stati Uniti. \n\n 
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