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SUMMARY:L'Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata
DESCRIPTION:Attraverso una ottantina di capolavori eseguiti dai primi anni sessanta dell’Ottocento al primo decennio del Novecento da alcuni dei maggiori protagonisti della nostra cultura figurativa\, la mostra si propone di illustrare a tutto tondo la nostra nazione appena nata\, il suo variegato territorio e la sua popolazione nel corso di decenni che sono stati testimoni di profonde trasformazioni\, politiche\, economiche\, culturali e sociali; trasformazioni che avrebbero lentamente condotto il Paese verso la modernità dandogli un volto nuovo e modificando per sempre gli usi e costumi dei suoi abitanti. \nIl percorso espositivo si articolerà in sezioni tematiche che accompagneranno i visitatori attraverso il succedersi delle suggestive sale del Castello presentando loro opere provenienti da prestigiose collezioni\, sia pubbliche sia private. \nLa rassegna\, a cura di Elisabetta Chiodini\, giunge dopo il grande successo di pubblico e critica registrato dalle mostre PAESAGGI. Realtà Impressione Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo (2024-2025)\, Boldini\, De Nittis et Les Italiens de Paris (2023-2024); Milano da Romantica a Scapigliata (2022-2023); Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale (2021-2022); Divisionismo. La rivoluzione della luce (2019-2021) e Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini (2018-2019) ed è organizzata da METS congiuntamente a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara\, con il patrocinio di Regione Piemonte\, Commissione Europea e Provincia di Novara\, ed è realizzata grazie al sostegno di Banco BPM (Main sponsor)\, Esseco S.r.l. e De Agostini Editore S.p.A. (Sponsor)\, con il contributo di Artekasa S.r.l.\, Camporelli S.N.C.\, Comoli Ferrari & C. S.p.A.\, IGOR s.r.l.\, Italgrafica Novara e Mirato S.p.A. Si avvale inoltre della collaborazione di Ad Artem\, Ente Turismo Terre dell’Alto Piemonte\, Big/Ciaccio Arte\, EnjoyMuseum S.r.l. e del supporto di Enrico Gallerie d’Arte e Gallerie Maspes Milano. \nLe sezioni\nSezione I: Un territorio variegato: vita rurale tra pianure\, valli e monti.\nLa prima sezione sarà dedicata all’Italia rurale e alla realtà del modo contadino\, dalle Alpi alla Sicilia. I territori e la vita quotidiana dei nuovi italiani saranno illustrati attraverso straordinari lavori di artisti di grande spessore e fama; tra questi sia sufficiente ricordare Telemaco Signorini (1835-1901)\, Giuseppe De Nittis (1846-1884)\, Stefano Bruzzi (1835-1911)\, Giovanni Battista Quadrone (1844-1898)\, Gugliemo Ciardi (1842-1917)\, Francesco Paolo Michetti (1851-1929)\, Angelo Morbelli (1853-1919) Carlo Fornara (1861-1978)\, Achille Tominetti (1848-1917) e Cesare Maggi (1881-1961). \nSezione II: Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittime.\nLa seconda sezione illustrerà la varietà delle nostre coste\, in prevalenza alte\, frastagliate\, rocciose e scoscese quelle che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno\, per lo più basse con spiagge sabbiose e ghiaiose quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Oltre 8000 chilometri di territori molto diversi per morfologia\, struttura geologica\, varietà di ambienti naturali\, insediamenti umani e produttivi. L’articolato territorio costiero e le attività dei suoi abitanti saranno documentati da dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908)\, Vincenzo Cabianca (1827-1902)\, Luigi Steffani (1828-1898)\, Francesco Lojacono (1838-1915)\, Rubens Santoro (1859-1941)\, Mosè Bianchi (1840-1904) e molti altri. \nSezione III: Il volto delle città.\nLa terza sezione documenterà alcuni aspetti della realtà urbana delle tre Capitali d’Italia\, Torino\, Firenze\, Roma\, e di altre grandi città come Napoli\, Venezia e non ultima Milano\, la prima metropoli italiana. Città quest’ultima che\, più di altre\, vuole essere moderna e avverte una forte esigenza di trasformazione e che a vent’anni esatti dalla proclamazione dello stato unitario\, in occasione dell’Esposizione Industriale Italiana del 1881\, è definita da Giovanni Verga la “Città più Città d’Italia”\, la capitale morale del paese\, quella destinata ad assumere in breve tempo una funzione trainante nel campo della produzione industriale e del lavoro. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914)\, Pio Joris (1843-1921)\, AdolfoTommasi (1851-1933)\, Marco Calderini (1850-1941) e altri. \nSezione IV: I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiatura.\nLa quarta sezione sarà dedicata agli svaghi della borghesia e condurrà il visitatore in lussureggianti giardini urbani\, a teatro\, tra le luci soffuse di prestigiosi salotti\, in campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941)\, Giulio Aristide Sartorio (1860-1932)\, Vespasiano Bignami (1841-1929)\, Pompeo Mariani (1857-1927)\, Carlo Pittara (1835-1891)\, Luigi Gioli (1855-1947). \nSezione V: L’arte declinata al femminile.\nLa quinta sezione sarà declinata tutta al femminile e illustrerà le diverse relazioni che numerose donne borghesi intrattenevano con le arti figurative. In sala incontreremo chi visitava le città d’arte e i loro straordinari musei\, chi amava collezionare arte contemporanea e frequentava gli studi dei maggiori artisti per valutare personalmente le opere da acquistare per la propria collezione\, chi amava dipingere per puro diletto e chi\, invece\, aveva coraggiosamente scelto di fare della pittura la propria professione. Tra gli autori presenti Silvestro Lega (1826-1895)\, Odoardo Borrani (1833-1905)\, Michele Cammarano (1835-1920). \nSezione VI: L’amore venale.\nLa piccola cella del castello ospiterà la sesta sezione della mostra proponendo una scelta di opere legate ai tanti volti che la prostituzione ha avuto nell’Ottocento. Argomento che è stato spesso oggetto dell’attenzione di romanzieri e poeti\, drammaturghi e compositori\, ma che molto più raramente è stato affrontato dai pittori; tra questi Angelo Morbelli (1853-1919). \nSezione VII: Tempi moderni: la vita nelle metropoli.\nL’ultima sezione della mostra sarà dedicata ai diversi aspetti della vita quotidiana dei nuovi Italiani nelle più moderne città del Paese. Città industrializzate e sempre più popolose nelle quali lusso e miseria convivevano spesso l’uno accanto all’altra. Città che alternavano zone lussuose con splendidi complessi edilizi contemporanei perfettamente rispondenti alle rinnovate esigenze della facoltosa borghesia\, a zone squallide e fatiscenti abitate da una popolazione spesso priva di un lavoro regolare\, costretta per poter sopravvivere ai lavori più umili o all’accattonaggio. \nStraordinari episodi di vita moderna documentati da grandi artisti tra i quali Emilio Longoni (1859-1932)\, Giovanni Sottocornola (1855-1917)\, Angelo Morbelli (1853-1919)\, Attilio Pusterla (1862-1941)\, Francesco Netti (1832-1894)\, Demetrio Cosola (1851-1895)\, Italo Nunes Vais (1860-1932). \n\n\nInformazioni\n\n\n\n\nOrari \nMartedì – domenica 10.00 – 19.00 \nAperture anticipate alle ore 9.00\nDomenica 29 marzo\, sabato 4 aprile e domenica 5 aprile 9.00-19.00 \n(la biglietteria chiude alle 18.00) \nAperture straordinarie: sabato 1 novembre\, lunedì 8\, venerdì 26 e lunedì 29 dicembre\, giovedì 1\, lunedì 5\, martedì 6 e giovedì 22 gennaio\, lunedì 6 aprile. \nChiuso: mercoledì 24\, giovedì 25 e mercoledì 31 dicembre \nBiglietti \n– Intero € 15\,00 \n– Open € 17\,00 (Ingresso flessibile a data aperta) \n– Ridotto € 13\,00 (Weekend e festivi) \n– Ridotto Feriale € 11\,00 (da martedì a venerdì esclusi i festivi) \nPer tutte le info su biglietti e promozioni controlla il menù su  questa pagina a destra\nCommissioni Prevendita: € 1\,80 (online\, call center) \nAudioguide\nLe audioguide sono disponibili in italiano ed inglese e sono comprese nel prezzo del biglietto \nUfficio stampa \nClarart | info@clarart.com
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LOCATION:Castello di Novara\, Piazza Martiri della Libertà\, 3\, Novara\, Novara\, 28100\, Italia
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SUMMARY:Mostra ARTISMO
DESCRIPTION:La mostra “ARTISMO” raccoglie le opere realizzate dalle straordinarie artiste Silvia Conte e Camilla Perrone del Laboratorio di Artismo\, nato dall’idea delle volontarie Maria Chiara Proverbio e Antonella Buonacasa di ANGSA Novara-Vercelli Odv-Ets e ospitato presso il Centro per l’Autismo “Enrico Micheli”. All’interno del progetto è stato inoltre realizzato un libro divulgativo per bambini\, pensato per raccontare con linguaggio semplice e illustrato il valore della diversità e dell’arte. Le scuole che desiderano visitare la mostra possono contattare ANGSA per organizzare una visita guidata\, durante la quale verrà illustrato il progetto. \nSi tratta di un progetto dedicato alla consapevolezza\, all’inclusione e alla creatività dei bambini e dei ragazzi\, realizzato da ANGSA Novara-Vercelli Odv-Ets e Associazione per l’Autismo “Enrico Micheli” Ets\, grazie alle risorse del Bando Regionale D.G.R. n. 22-6179. \n  \nAperta da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 19 \nIngresso libero \nPer partecipare all’inaugurazione della mostra in programma martedì 2 dicembre alle ore 17.30 è necessario confermare la partecipazione entro il 27 novembre 2025 scrivendo a angsanovaravercelli@gmail.com.
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SUMMARY:KAZUMASA MIZOKAMI: La terra è sempre blu
DESCRIPTION:L’associazione culturale Solart presenta La terra è sempre blu\, la nuova mostra personale dell’artista giapponese Kazumasa Mizokami\, a cura di Loredana Parmesani.\nNato ad Arita e attivo da molti anni in Italia\, Mizokami sviluppa una poetica che affonda le sue radici nella tradizione ceramica giapponese\, rinnovandola attraverso sculture e installazioni capaci di restituire un rapporto armonico tra essere umano e natura. Figure essenziali\, comunità gioiose\, forme che sembrano sospese nel tempo: il suo universo visivo invita a una riflessione gentile e universale sull’equilibrio\, sulla semplicità e sulla possibilità di convivenza fra culture e generazioni.\nIl percorso espositivo\, articolato tra terracotte dipinte e opere su carta\, dialoga in modo naturale con gli ambienti storici del Castello\, trasformandoli in un luogo di incontro e immaginazione condivisa. La mostra è pensata con particolare attenzione all’accessibilità e alla mediazione culturale\, in linea con la missione di Solart di promuovere l’arte contemporanea come strumento di crescita collettiva e partecipazione.\nRealizzata con il supporto di Gruppo Zenit\, l’esposizione sarà accompagnata da un catalogo edito da Allemandi. La terra è sempre blu si rivolge a un pubblico ampio – famiglie\, scuole\, appassionati e turisti – e rappresenta un’importante occasione di arricchimento culturale per la città di Novara. \n  \nKazumasa Mizokami è nato ad Arita\, Giappone\, il 10 marzo 1958. È cresciuto in una fornace di porcellana gestita dalla sua famiglia. Nel 1979 si diploma alla Seto Academy of Ceramic Arts ed è stato successivamente inviato in Messico\, dove ha contribuito allo sviluppo della ceramica e ha insegnato presso la Scuola di Ceramica di Toluca. Nel 1987 si trasferisce in Italia\, per poi diplomarsi nel 1991 in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Attualmente vive e lavora a Milano. \n  \nDal 6 marzo al 26 aprile 2026\nINGRESSO GRATUITO
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LOCATION:Sala delle Colonne – piano terra\, Castello di Novara - PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA' 3\, NOVARA\, NO\, 28100\, Italia
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