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SUMMARY:Piccole cose connesse al peccato
DESCRIPTION:Quando l’urgenza di amare è la cosa più feroce\npresentazione del libro Feltrinelli di e con Lorena Spampinato\ncon Valeria Di Tano\n\nLe cugine Annina ed Enza passano l’estate in Sicilia\, dove la scoperta di una realtà più arcaica di quella borghese delle loro famiglie\, l’affacciarsi incerto e prepotente della sessualità\, l’idea di un potere femminile senza colpe e restrizioni sembrano aprire per le due adolescenti la via di fuga di un diverso destino. \n✏️ la quarta di copertina\nC’è un’età in cui l’urgenza di amare è la cosa più viva\, la più feroce.\nAnnina e Enza dividono una stanza nella vecchia casa della nonna\, in una località non lontana da Taormina\, ma dove non c’è nulla\, se non pochi bar-gelateria e lidi balneari. Più grande di Annina e ormai una bellezza sbocciata\, Enza si aspetta un’estate di litigi con la madre e di una noia infinita. Ma la vacanza delle cugine prende tutt’altra direzione quando incontrano Bruna: la ragazza più irregolare del paese che si porta dentro un lutto e una sete di rivalsa. E conosce benissimo un giro di ragazzi che si arrabattano con espedienti non proprio legali\, cresciuti come sono in famiglie disagiate e violente. Eppure persino il capo del gruppo\, Mirco\, si rivela più sensibile e corretto di quanto suggerirebbero i pregiudizi.\nIl pericolo non viene dai maschi\, ma da tutto ciò che sobbolle tra le protagoniste: rivalità\, smania di diventare donne\, confusione del desiderio. È Annina\, la più piccola\, la meno appariscente\, a raccontarci la storia di quella vacanza che segna un tragico spartiacque: come osservatrice e testimone\, e come chi viene di colpo precipitata nell’età adulta. La scoperta di una realtà più arcaica di quella borghese delle loro famiglie\, l’affacciarsi incerto e prepotente della sessualità\, l’idea di un potere femminile senza colpe e senza restrizioni\, tanto generativo quanto distruttivo\, sembrano aprire per le due adolescenti la via di fuga di un diverso destino.\nLorena Spampinato ha scritto un romanzo di formazione insolito sia per la costellazione delle figure femminili\, sia per lo stile particolarissimo\, denso ed evocativo. L’estate siciliana diventa così un teatro da dove\, sotto lo scorrere delle esperienze adolescenziali – le feste\, le sfide\, il conflitto con le madri –\, emerge una dimensione archetipica e si finisce ammaliati da quella forza oscura senza tempo.
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SUMMARY:L’incredibile storia della neve e della sua scomparsa
DESCRIPTION:Dalle Mesopotamia al frigo\, dai cocktail all’emergenza climatica\npresentazione del libro Aboca di e con Alberto Grandi\nnell’ambito di Ritornare alla natura. Boschi e foreste per vivere (qui tutti gli appuntamenti)\nDall’antichità a oggi\, il saggio ripercorre le tappe di un’incredibile storia\, in gran parte sconosciuta\, che ha rappresentato\, almeno fino alla metà del XX secolo\, una realtà di rilevanza internazionale e che fa emergere non solo elementi economici di grande interesse ma anche la dimensione culturale dell’uso del freddo. \n✏️ la quarta di copertina\nLa storia della conservazione della neve è un’epopea mondiale che tocca tutte le aree geografiche e tutte le grandi civiltà: dagli assiri agli egizi\, dalla Roma di Nerone alla Cina Imperiale\, dalle raffinate corti dell’Italia rinascimentale alla Versailles del Re Sole. Fin dall’antichità il freddo è stato uno dei mezzi più semplici per conservare gli alimenti deperibili. Il ghiaccio e la neve venivano utilizzati anche per preparare specialità gastronomiche particolarmente ricercate o\, più semplicemente\, per rinfrescare pietanze e bevande. Non solo: il freddo fu per lungo tempo l’unico presidio medico davvero efficace nel controllo della temperatura corporea.\nDa qui scaturiva la necessità di un’attività di produzione\, raccolta e commercio immane e costellata di sfide logistiche che presentavano problemi tecnici non indifferenti e che vennero del tutto superati solo nella seconda metà del XIX secolo\, con l’invenzione della macchina per produrre artificialmente il ghiaccio.\nAttraverso un arco temporale che va dall’antichità ai giorni nostri\, l’originalissimo saggio di Alberto Grandi ripercorre le tappe di questa incredibile storia\, in gran parte sconosciuta\, che ha avuto momenti davvero epici e ha rappresentato\, almeno fino alla metà del XX secolo\, una realtà economica di rilevanza internazionale.\nUna storia che fa emergere non solo elementi economici di grande interesse e attualità ma anche qualcosa di più sorprendente\, vale a dire la dimensione culturale dell’uso del freddo. Oggi come nel passato\, infatti\, il livello dei consumi di ghiaccio non è mai stato solo legato alla sua disponibilità a basso costo\, ma sembra essere strettamente connesso a particolari propensioni e ai gusti dei consumatori\, a qualcosa\, in altre parole\, che potremmo definire come una simbologia sociale del freddo.
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SUMMARY:Di lui… solo più una medaglia? Una ricerca d’amore
DESCRIPTION:Una ricerca d’amore\npresentazione del libro ArabAFenice di e con Guido Donati\ncon Eleonora Groppetti\n\nNella Jugoslavia di Tito\, due italiani vanno alla ricerca delle spoglie del fratello caduto durante la Seconda Guerra Mondiale. \n 
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SUMMARY:Non so cosa farai ma so che lo farai
DESCRIPTION:L’amore per gli altri\npresentazione del libro Astragalo di e con Caterina Lamanna\ncon Gianfranco Quaglia\n\nCaterina decide di non arrendersi al dolore della morte del marito. Dopo i primi mesi\, sceglie di risorgere trasformando tutta quella disperazione in energia per aiutare i meno fortunati: inizia qui la sua seconda vita dedicata a un grande progetto umanitario. \n 
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SUMMARY:Contrasto alla violenza di genere e giustizia riparativa: una sfida possibile?
DESCRIPTION:Terzo incontro sul tema dell’ascolto e della comunicazione nell’ambito della comunicazione interpersonale. \nI quattro incontri sull’ ascolto e la comunicazione nell’ ambito del rapporto interpersonale sono un indispensabile approfondimento sui temi del contrasto alla violenza di genere e della giustizia riparativa e ne costituiscono la chiave esplicativa. \nAlcune semplici\, ma essenziali\, conoscenze psicologiche sono importanti per il Magistrato\, l’ Avvocato\, l’Ufficiale di Polizia Giudiziaria\, l’ Assistente Sociale ed altri operatori\, per comprendere sempre meglio le dichiarazioni delle persone coinvolte nel processo penale – civile e per esprimere on modalità utili e costruttive il proprio punto di vista\, o quello del diritto. Tali aspetti sono del resto molto utili per qualsiasi persona. \nPer quanto poi riguarda la giustizia riparativa\, queste conoscenze possono farne meglio comprendere le dinamiche e il significato umano per vittima e autore di reato. \n  \n 
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SUMMARY:America: femminile plurale #3
DESCRIPTION:La casa di marzapane di Jennifer Egan\ngruppo di lettura con Lorenza Pieri\nin collaborazione con Donis 1920\n\nDel Premio Pulitzer 2011 Egan\, attraverso una geniale  sequenza di incastri polifonici\, il romanzo mette in luce le possibili conseguenze per la nostra società dell’intelligenza artificiale messa al servizio del tenace desiderio umano di amore e di autenticità. \nprossimo appuntamento: 15/06 | Cartoline di Annie Proulx
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SUMMARY:Atlante dei boschi italiani
DESCRIPTION:L’Italia dalle mille tonalità di verde\npresentazione del libro Laterza di e con Mauro Agnoletti\ncon Valter Porzio\nnell’ambito di Ritornare alla natura. Boschi e foreste per vivere (qui tutti gli appuntamenti)\nI boschi italiani hanno caratteristiche senza eguali al mondo: a differenza del resto d’Europa\, gran parte della loro biodiversità è legata alla secolare influenza di attività come il pascolo\, la produzione di legname\, di legna da fuoco\, di carbone o di alimenti. L’Atlante ce ne racconta 58\, unici e particolari. \n✏️ la quarta di copertina\nL’Italia è una penisola dalle mille tonalità di verde. Il verde delle querce\, quello delle pinete e quello\, ancora diverso\, della macchia mediterranea. Questo Atlante ci accompagna in un viaggio straordinario alla scoperta di 58 boschi speciali\, di cui racconta storia e caratteristiche peculiari. Un libro unico\, uno strumento straordinario per conoscere il nostro paese.\nI boschi italiani hanno caratteristiche uniche al mondo\, affascinanti da conoscere. A differenza del resto d’Europa\, gran parte della loro biodiversità è legata alla secolare influenza di attività come il pascolo\, la produzione di legname\, di legna da fuoco\, di carbone o di alimenti. La lunga coevoluzione tra uomo e natura ha creato un binomio inscindibile. Le abetine delle Alpi\, le faggete appenniniche\, i querceti delle colline interne\, le pinete litoranee e le macchie di arbusti delle coste e delle isole\, sono elementi di un paesaggio bioculturale che già dal medioevo ha attirato studiosi e visitatori stranieri e che ancora oggi mostra persistenze storiche in grado di rappresentare l’identità ambientale e paesaggistica dell’Italia. Questo Atlanteidentifica 58 boschi\, distribuiti dal Sud al Nord della penisola\, e ne racconta le principali caratteristiche\, offrendo una chiave di lettura originale che integra storia e natura.
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SUMMARY:Mostra "Tracce"
DESCRIPTION:Sergio Floriani parte dalle tracce dell’uomo\, dall’impronta lasciata come segno d’identità (unica e personale)\, per arrivare all’infinito. Il suo è un percorso evolutivo che comprende il segno\, la forma e lo spazio\, ma non dimentica il dialogo continuo con la materia\, che gli fa perlustrare le possibilità della pittura e della scultura (due elementi che nelle opere di Floriani convivono sempre) e spazia dall’acciaio corten allo stagno\, dalla catramina su carta giapponese alla sabbia su piombo\, mentre il colore a volte si accende nelle tonalità più vivaci\, quasi pop\, e altre\, per esempio quando racconta i contorni del lago o allude alle voci dell’anima\, è capace di raccogliersi in tenui e silenziose gradazioni. \nNelle 11 sale del primo piano del Castello saranno collocate un centinaio di sculture: da Divido per otto (2003) al Totem (2015) dove il frammento si alterna alla leggerezza e alla trasparenza; dai Signum (2009) ai Cerchi d’acqua\, due serie in cui le parole (nei primi) e il colore (nei secondi) tracciano un nuovo alfabeto di lettere e di forme\, passando per i colorati rilievi di ultima generazione\, piccole e grandi tavole sulle quali il colore si distende senza sfumature e le sagome che vi affiorano\, lontane sorelle delle prime impronte digitali\, maculano la superficie trasformandola in materia cosmica. Il tema più ricorrente è il rapporto che s’instaura tra la forma e lo spazio\, e nelle ultime opere questa correlazione è sottolineata dalla presenza o dall’assenza delle cornici: nel primo caso una cornice dorata\, spesso d’epoca\, segna il perimetro e contiene il colore\, ma al contempo lo impreziosisce\, lo “storicizza” e lo concentra\, donandogli forza e misticismo; nel secondo caso\, con la soppressione del bordo ligneo il colore ritorna libero di dilatarsi e di fondersi con lo spazio circostante\, in una dimensione che è quasi filosofica.
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SUMMARY:Fine di un matrimonio
DESCRIPTION:Essere interi non è il punto\, il punto è provare a essere felici\npresentazione del libro Marsilio di e con Mavie Da Ponte\ncon Francesca Diotallevi\n\nBerta racconta la fine del suo matrimonio per iniziare a raccontare se stessa\, perché i romanzi\, come la vita\, non sono solo “fatti”: tra una vicenda e un’altra\, tra una fine e un inizio\, ci sono pensieri\, parole\, opere\, omissioni. Ci sono rimpianti\, dubbi e paure. C’è il bisogno disperato di dimostrare a se stessi di essere vivi. \n✏️ la quarta di copertina\nFine di un matrimonio comincia con la fine del matrimonio tra Berta e Libero. Berta ha una galleria d’arte e Libero ha un’altra. Berta non ascolta cosa le stia dicendo Libero\, non capisce perché quest’altra donna di cui non ha mai sospettato nulla\, di cui non conosce il nome\, appaia e si mangi il suo futuro. Libero\, invece\, quella sera – in cui tutto finisce e tutto comincia – esce di casa\, e scompare. È vero\, diceva sempre di essere stanco del suo lavoro e della sua vita\, ma che c’entra un’altra donna? Perché ne aveva bisogno? Berta non lo sa\, e nel tentativo di capirlo parla d’altro: di sé\, del proprio corpo\, di cosa può farne adesso che è sola\, ha quasi cinquant’anni e non è né giovane né vecchia\, adesso che è esattamente com’era prima di sposarsi. Berta racconta la fine del suo matrimonio per iniziare a raccontare se stessa\, perché i romanzi – certi romanzi\, e di sicuro questo –\, proprio come la vita\, non sono solo “fatti”: tra una vicenda e un’altra\, tra la fine di un matrimonio e l’inizio di qualcosa di diverso\, ci sono pensieri\, parole\, opere e omissioni. Ci sono rimpianti – è tardi per avere un figlio? e per recuperare il rapporto con la propria madre? –\, dubbi e paure. C’è il bisogno disperato di dimostrare a se stessi di essere vivi. Innamorarsi\, in fondo\, è più semplice che tenere in piedi un matrimonio o una relazione\, ricominciare è meno faticoso che provare a riparare: questo racconta\, a ogni riga\, l’esordio di Mavie Da Ponte. O\, forse\, mostra che definirsi “innamorati” è troppo facile\, e per questo non bisognerebbe mai dirlo. Così Berta\, quando scegliere non sembra più una possibilità e le difficoltà dei suoi rapporti paiono insormontabili\, capisce che frequentare il salone di bellezza di Sara – la chiama così per semplificare\, ma quale sarà il suo nome cinese? – ha più a che fare con il pensiero e l’arte che con le unghie: anzi\, le unghie e il corpo certe volte possono essere il pensiero e l’arte.\nUn romanzo malinconico e buffo\, pieno di tenerezza e di sorpresa\, la storia di una donna che si piega e si spezza\, e non fa niente: essere interi non è il punto\, il punto è provare a essere felici.
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SUMMARY:Processo alla resistenza
DESCRIPTION:L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica\npresentazione del libro Einaudi di e con Michela Ponzani\ncon Sergio Botta\n\nMolto è stato scritto sulla Resistenza e sulla guerra di liberazione in Italia. Ma che cosa accadde ai partigiani dopo l’aprile 1945? Come vissero realmente gli anni del dopoguerra e della rinascita del Paese coloro che la Repubblica avrebbe celebrato come i nuovi eroi della patria\, martiri del secondo Risorgimento nazionale? \n✏️ la quarta di copertina\nDal 1948 e fino ai primi anni Sessanta\, nelle aule di giustizia della nuova Italia democratica va in scena un «Processo alla Resistenza»\, destinato ad avere un forte impatto mediatico. Assassini\, terroristi\, «colpevoli sfuggiti all’arresto». Così la magistratura del dopoguerra\, largamente compromessa col regime fascista\, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra clandestina per bande\, tra il 1943 e il 1945. Giudizio condiviso dalla stampa e da gran parte dell’opinione pubblica italiana\, che si accompagna a una generale riabilitazione di ex fascisti e collaborazionisti della Rsi\, autori di stragi e crimini contro i civili\, costretti a «obbedire a ordini superiori». Attraverso carte processuali e documenti d’archivio inediti\, Michela Ponzani ricostruisce il clima di un’epoca\, osservando i sogni\, le speranze tradite e i fallimenti di una generazione che pagò un prezzo molto alto per la scelta di resistere. Cosa resta della Resistenza nella Repubblica? Rimosso dalla memoria collettiva\, il «Processo alla Resistenza»\, celebrato nelle aule di giustizia dopo il 1945\, anima per decenni il dibattito mediatico\, plasmando distorsioni\, manipolazioni\, miti e luoghi comuni «antiresistenziali»\, in una serie di polemiche a posteriori. La messa sotto accusa dell’antifascismo finisce col ribaltare ragioni e torti\, meriti e bassezze\, valori e disvalori. Coloro che hanno combattuto contro nazisti e fascisti si trasformano in pericolosi fuorilegge\, colpevoli di aver attentato al bene della patria (esposta all’invasione angloamericana e ai tragici effetti delle rappresaglie\, scatenate dall’occupante tedesco) e di aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale\, difesa invece fino alla fine dai combattenti di Salò. Assassini\, vigliacchi\, terroristi\, «colpevoli sfuggiti all’arresto». Sulla base di questi termini (utilizzati dalla stampa degli anni Cinquanta) la magistratura del dopoguerra\, quasi sempre compromessa col regime fascista\, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra per bande. Mentre ex fascisti e repubblichini\, autori di stragi e crimini contro civili\, vengono assolti\, riabilitati e persino graziati per aver «obbedito ad ordini militari superiori» o per la loro natura «di buoni padri di famiglia»\, i partigiani sono giudicati responsabili delle rappresaglie scatenate dai nazifascisti\, per non essersi consegnati al nemico.
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SUMMARY:La scienza dell'incredibile
DESCRIPTION:Come si formano credenze e convinzioni\npresentazione del libro Feltrinelli di e con Massimo Polidoro\ncon Francesca Boccafoschi\n\nDove nascono e come si diffondono le credenze? Che cosa ci porta a sostenere le idee più insolite o totalmente assurde\, a scambiare per prove inossidabili semplici suggestioni e illusioni? Perché finiamo per contraddire anche l’evidenza dei fatti? E chi coltiva le convinzioni più estreme è solo un pazzo o piuttosto una vittima della manipolazione dei social? \n✏️ la quarta di copertina\nAmmettiamolo: la realtà se ne infischia di ciò in cui crediamo. Tuttavia\, le nostre convinzioni trasformano il modo in cui percepiamo il mondo. Ma dove nascono e come si diffondono le credenze? Che cosa ci porta a sostenere le idee più insolite o totalmente assurde\, a scambiare per prove inossidabili semplici suggestioni\, illusioni o\, al massimo\, ideologie e atti di fede? Perché finiamo per contraddire anche l’evidenza dei fatti? E chi coltiva le convinzioni più estreme è solo un pazzo o piuttosto una vittima della manipolazione dei social?\nIn realtà\, la tecnologia si limita ad amplificare ciò che da sempre è radicato negli esseri umani: il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda.\nPer capire come si formano le nostre convinzioni occorre allora risalire alle origini per scoprire come l’evoluzione abbia reso il cervello un sistema formidabile per la sopravvivenza della nostra specie\, anche credendo a cose decisamente false.\nAttraverso la narrazione di alcune storie incredibili\, perlustreremo le radici biologiche e psicologiche che alimentano la necessità di credere e\, ricorrendo alle ricerche più recenti\, scopriremo le funzioni tuttora svolte dai sistemi di credenza.\nNel corso del viaggio\, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e\, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità delle credenze\, ci abitueremo a ragionare come scienziati\, diventeremo consapevoli dei nostri limiti ed errori\, saremo pronti a cambiare idea di fronte a evidenze solide che ci contraddicono e a trattare con chi non vuol dare retta alla ragione. Ma\, soprattutto\, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.\nEccole in azione\, le credenze: le troviamo in chi vede complotti ovunque o in chi compie atrocità\, pensandosi nel giusto; le riconosciamo in chi cerca conforto negli extraterrestri\, in medium o guru di varia origine e provenienza; le sentiamo radicate in chi crede in entità spirituali e cerca spiegazioni sovrannaturali. Perché?\nMassimo Polidoro\, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza\, ci conduce a esplorare uno dei bisogni più antichi dell’uomo: credere.
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LOCATION:Sala Sibilla Aleramo – Circolo dei Lettori\, Castello di Novara - PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA' 3\, NOVARA\, NO\, 28100\, Italia
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SUMMARY:Mostra Le Madri Costituenti
DESCRIPTION:Il 21 aprile 2023 alle 18:00\, presso la sala delle Colonne del Castello di Novara\, inaugureremo una mostra che diventerà poi itinerante sulle 21 Madri Costituenti\, realizzata da ANPI Provinciale di Novara in collaborazione con l’Associazione Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce.\nIn quell’ occasione sarà esposta anche l’ artista Carlo Gori dal titolo omonimo\, realizzata a Novara durante un flashmob artistico nel 2020\, che ha dato vita ad un progetto didattico nazionale curato dal Coordinamento donne ANPI. Con una grafica ispirata all’ opera\, infatti\, e il lavoro di una commissione di storiche presenti nel coordinamento\, sono stati creati dei cofanetti contenenti ventuno cartoline con i volti e le biografie delle donne della Costituente.\nSono numerose le iniziative che promuoviamo in tutta Italia per fare conoscere le figure straordinarie di queste protagoniste della storia\, mai abbastanza note\, che hanno dato un contributo fondamentale alla stesura della nostra Carta. La Mostra al Castello si inserisce\, dunque\, in un mosaico di proposte più complesso.\nCon i pannelli e l’ opera dedicata alla Madri Costituenti sarà anche esposto nella sala delle Colonne\, il pannello I Martiri della Libertà\, per la prima volta presentato alla comunità novarese\ndopo un delicato e accurato restauro. La scorsa primavera\, l’ ANPI Provinciale Novara ha infatti ricevuto un dono molto prezioso dalla Direzione dell’Istituto Donegani: un grande manufatto con ritagli di stampa d’epoca che ritraggono partigiani martiri della Libertà\, realizzato su un legno di recupero e decorato da un cartiglio proprio\nintitolato: Ai Martiri della Libertà. Messo insieme nelle modalità che si possono immaginare durante la seconda guerra mondiale e\nnell’ immediato dopoguerra dagli operai e dalle operaie del Donegani\, è stato rinvenuto su nostra segnalazione nei magazzini dell’Istituto grazie alle indicazioni di un ex dipendente\, che ricordava di averlo visto nei locali del dopolavoro negli anni ‘50. Ė un documento di grande rilievo storico che riguarda tutto il territorio un tempo compreso nella sola provincia di Novara ed oggi in parte condiviso con il Vercellese\, il Biellese e il VCO.\nI giornali e i media locali\, nonché ovviamente la cittadinanza\, hanno accolto con grande interesse la notizia del ritrovamento e la promessa di una restituzione pubblica del reperto proprio in occasione dell’ anniversario dell’ 80° della Resistenza\, in questo 2023. Il pannello\, esposto in stanze affollate e piene di fumo prima e poi rimasto abbandonato in dei magazzini\, necessitava di un accurato restauro.\nAbbiamo interpellato i tecnici migliori in circolazione\, sentendo anche la Ca Foscari di Venezia\, la cui docente di riferimento per il restauro della carta ci ha consigliato un team che ha lavorato e lavora ad altissimi livelli sia in Italia che all&#39;estero. Ci siamo così affidati ad un laboratorio di Milano dove operano tre straordinarie restauratrici.\nQuesto straordinario documento\, restaurato con i contributi di molti cittadini\, della Fondazione BPN e dei Sindacati confederali\, è pregevole non solo come reperto dell’ epoca e non solo per la storia intrinseca alla sua realizzazione\, ma anche perché\, messo in sicurezza e tornato leggibile\, sarà studiato da appassionati ricercatori e storici per far sì che le storie di quei volti vengano conosciute\, narrate\, scoperte o riscoperte.
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SUMMARY:Talking Tom Waits- Parole\, canzoni\, atmosfere
DESCRIPTION:con Paolo Agrati\narrangiamenti a cura di Chinese Cuban Jazz Extravaganza\nin collaborazione con “Coccato per il sociale”\n \nUna selezione di canzoni scelte\, tradotte e adattate\, per addentrarsi nella scrittura di Tom Waits e nelle atmosfere che regalano i suoi testi\, per scoprire le storie che si celano dietro le ballad e i blues\, oltre i suoni rochi\, le casse con i coni rotti\, le incudini pestate\, il suono delle seghe.
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SUMMARY:La scomparsa delle farfalle (Einaudi)
DESCRIPTION:Storia di un’amicizia profonda\npresentazione del libro Einaudi di e con Fabio Geda\ncon Erica Bertinotti\n\nTra conflitti e occasioni di meraviglia\, tra realtà quotidiana e rivelazioni\, quattro ragazzi intrecciano le loro vite con tutta l’energia della giovinezza. Un ritratto commovente di quella stagione dell’anima che più d’ogni altra si imprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. \n✏️ la quarta di copertina\nAnna\, Andrea\, Cora e Valerio sono compagni di scuola. Assieme studiano\, si divertono\, sperperano con allegria le giornate. Il perno di queste esistenze – ancora brevi e già segnate da perdite e ferite – è il negozio di un anziano rigattiere nei vicoli di Torino\, un luogo che diventa una specie di base\, talvolta di rifugio. Il tempo\, però\, non regge la richiesta di perfezione\, di assoluto\, che l’adolescenza pretende. Il desiderio si insinua nel gruppo e lo logora. Andrea\, che rispetto agli altri percepisce ogni cosa con intensità maggiore\, a poco a poco si isola: a fargli mancare il fiato sono tanto la bellezza impetuosa del presente\, quanto il senso di minaccia che arriva dal futuro. Ma nel momento in cui si troverà in pericolo i suoi amici\, quegli amici unici che solo una certa età ti regala\, saranno di nuovo con lui.
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SUMMARY:I ragazzi sognano in technicolor
DESCRIPTION:Quando qualcosa si rompe\, può tornare come prima?\npresentazione del libro Astoria di e con Erika Savio\ncon Serena Galasso\n\nUna storia\, il cui perno sono Lisa e ad Alex\, che narra di cambiamenti affrontati in solitudine\, disagio sociale\, microcriminalità\, scoperta di una sessualità precoce\, ma anche di sogni\, speranze\, amicizia e amore\, quell’instancabile ricerca di legami che dà un senso alla vita. \n✏️ la quarta di copertina\nQuando qualcosa si rompe\, può mai tornare come prima?\nQuesta è la domanda che si pone Lisa e\, con l’ostinata furia di vivere dell’adolescenza\, cerca di convincersi che sì\, tutto può tornare come prima.\nTorino\, fine anni ottanta. Lisa è una ragazza timida che\, in seguito alla separazione dei genitori\, si è trasferita con la madre e il fratellino da un paese sul mare a una periferia urbana degradata. Oltre a dover ricominciare una vita da zero\, deve fare i conti con una madre che le delega la responsabilità del fratello e la costringe alla convivenza con un nuovo amante violento. Catapultata così\, bruscamente e senza nessuna sponda\, cerca d’inserirsi nel nuovo ambiente facendo suoi modi e linguaggi dei coetanei\, fino a stringere amicizia con alcuni di loro\, come Alex “Cavallo Pazzo”. Sono Lisa e Alex il perno della storia\, e sono loro che insieme cercheranno una via di fuga e salvezza.\nUna storia che narra di cambiamenti affrontati in solitudine\, disagio sociale\, microcriminalità\, scoperta di una sessualità precoce\, ma anche di sogni\, speranze\, amicizia e amore\, quell’instancabile ricerca di legami che dà un senso alla vita.
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SUMMARY:Bestie
DESCRIPTION:Ritorno al Sud\, luogo dell’origine e della rivelazione\npresentazione del libro Round Robin di e con Sofia Pirandello\ncon Eleonora Groppetti\n\nIn un polveroso e rovente paese siciliano\, Lucia\, mite fuori e incandescente dentro\, trova rifugio nelle parole. Cresciuta\, va da sola al Nord\, dove vive libera dal giogo dello sguardo materno e scopre l’amore\, fino a lasciarsi consumare. Il Sud però tornerà a chiamarla\, è il suo destino ineluttabile. \n✏️ la quarta di copertina\nIn un polveroso e rovente paese siciliano\, Lucia cresce trattenendo il fiato\, con un papà assente\, un fratello grande che la considera appena\, e una mamma pazza che non le perdona il male che lei stessa vive come una condanna: essere nata fimmina. Mite fuori e incandescente dentro\, trova rifugio nelle parole: appuntate in segreto su un diario\, custodite come un tesoro\, nascoste come una colpa\, registrano quello che i suoi occhi nerissimi intercettano e riflettono dentro di lei\, i viscerali smottamenti del suo cuore. Ormai giovane donna\, Lucia parte da sola per la sua America\, il nord Italia\, dove inizia una vita libera dal giogo dello sguardo materno\, e scopre e si abbandona all’amore\, fino a lasciarsene consumare. Il Sud però tornerà a chiamarla a sé\, è il suo destino ineluttabile\, il luogo dell’origine e della rivelazione. Sofia Pirandello torna in libreria con un viaggio di andata e ritorno nella periferia siciliana in cui il caldo svuota la testa dai pensieri e fa ammalare di insoddisfazione\, dove sotto la terra arida e ferita dalla siccità scorrono segreti rivoli di vita ferina\, violenta\, terribile.
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SUMMARY:Taste Alto Piemonte 2023
DESCRIPTION:Dal 15 al 17 aprile torna a Novara Taste Alto Piemonte 2023\, con protagonisti i vini di oltre 50 produttori del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte. \nLa più grande manifestazione dedicata alle eccellenze vinicole dell’Alto Piemonte andrà in scena al Castello Visconteo Sforzesco\, tra banchi di assaggio e masterclass. \nSaranno oltre 50 i produttori che presenteranno le ultime annate delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte tutelate dal Consorzio\, attraverso i banchi di assaggio. Boca DOC\, Bramaterra DOC\, Colline Novaresi DOC\, Coste della Sesia DOC\, Fara DOC\, Gattinara DOCG\, Ghemme DOCG\, Lessona DOC\, Sizzano DOC\, Valli Ossolane DOC saranno gli ambasciatori della grande vocazione e tradizione vinicola delle colline racchiuse tra Alpi e Lago Maggiore. Qui le varietà autoctone\, nebbiolo in primis\, accompagnato da vespolina\, croatina e uva rara trovano la loro espressività favorite da un microclima unico e da straordinari suoli vulcanici. Questo insieme di fattori naturali e umani costituisce l’unicità del terroir dell’Alto Piemonte\, in grado di donare vini di grande qualità e finezza. Il programma vedrà anche cinque masterclass in programma\, quattro dedicate esclusivamente all’Alto Piemonte e una in collaborazione con il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani\, curate da Ais Piemonte. \nLa manifestazione si strutturerà su tre giorni\, sabato 15\, domenica 16 e lunedì 17 aprile\, e sarà aperta al pubblico\, operatori di settore e stampa. La giornata di sabato dalle 11:00 alle 15:00 sarà riservata agli operatori di settore. A seguire\, dalle 15:00 alle19:00\, si aprirà al pubblico con i banchi d’assaggio e masterclass (alle h. 15:00 e alle h. 17:00) dedicate alle diverse zone vinicole dell’Alto Piemonte\, curate da Ais Piemonte. La domenica operatori e wine lovers potranno accedere a Taste Alto Piemonte durante tutta la giornata(dalle 10.00 alle 19:00). Due le masterclass in programma\, alle 14:00 e alle 17:00. Lunedì 17 aprile la manifestazione sarà aperta a tutti dalle 9:30 alle 17:00\, con una masterclass dedicata alle ore 14:00.
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SUMMARY:I primaverili
DESCRIPTION:Amore e letteratura a Roma\npresentazione del libro La nave di Teseo di e con Luca Ricci\ncon Valeria Di Tano\n\nDopo Gli autunnali\, Gli estivi e Gli invernali\, l’ultimo tassello della quadrilogia delle stagioni è un romanzo che torna a indagare le passioni delle donne e degli uomini\, ancora una volta raccontati nel disperato tentativo di amarsi e acciuffare la cosa più sfuggente ed emozionante di tutte: il tempo. \n✏️ la quarta di copertina\nUn uomo che ha scritto un romanzo d’amore e una donna appassionata di Roland Barthes per quanto tempo possono ignorarsi se frequentano la stessa libreria di quartiere? Presto i due si baciano\, in effetti\,\nilluminati dal culto condiviso per i libri. Sembrerebbe una storia destinata a una qualche forma di felicità\, eppure la bilancia non è in perfetto equilibrio. Lui vorrebbe dar seguito al successo del primo libro\, ma gli mancano l’ispirazione e la voglia di assimilarsi alle ipocrisie del mondo culturale. La donna pare custodire un mistero che è anche un dogma intoccabile del suo cuore: spurgare il sesso dall’amore\, pretendere un rapporto “bianco”. L’uomo saprà decifrare quel mistero – talvolta così fastidiosamente simile a un’imposizione – o ne rimarrà vittima? E il valore della castità\, il tentativo di ritornare vergini così come si fa risalendo la corrente impetuosa di un fiume fino alla sorgente\, riuscirà davvero a purificare i sentimenti\, o non sarà piuttosto una capricciosa forma di idealismo?\nMentre lo sbocciare della primavera romana viene descritto giorno dopo giorno nella stesura febbrile e puntigliosa di un diario intimo\, la relazione dei due sembra dipanarsi soltanto per creare nodi e garbugli ancora più consistenti – come avviene talvolta in letteratura\, spesso in amore\, sempre nella vita.
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SUMMARY:La felicità è un dono (Sonzogno)
DESCRIPTION:Perché l’altruismo intelligente è la scelta migliore\npresentazione del libro Sonzogno di e con Marco Annoni\ncon Davide Maggi\, modera Barbara Cottavoz\nin collaborazione con Delegazione di Novara Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Comunità Novarese onlus\nAttraverso dati e aneddoti\, l’autore ci guida tra le immense possibilità del dono\, pensando alle persone meno fortunate del proprio quartiere o al benessere del pianeta e degli animali o al progresso della ricerca scientifica. Basta un gesto anche piccolo per diventare persone migliori e più felici. \nla quarta di copertina\nIn un mondo dilaniato da diseguaglianze feroci\, fare del bene somiglia a «un sasso nello stagno dell’indifferenza»\, come si legge nella prefazione di Telmo Pievani\, che definisce eccellenti le argomentazioni di questo libro unico nel panorama italiano. La felicità è un dono\, ed è davvero così\, perché fare del bene fa bene innanzitutto a se stessi. Chi dona il proprio tempo\, il proprio denaro o il proprio sangue pone le basi per condurre un’esistenza più ricca di significato e anche\, a sorpresa\, più sana e più longeva. A suggerirlo sono le neuroscienze cognitive e la biologia evoluzionistica: gli studi recenti mostrano come le azioni generose e solidali abbiano effetti concreti per la persona che le compie a livello fisico e psicologico. Marco Annoni racconta con un linguaggio chiaro e affascinante quanto l’altruismo rappresenti una chiave fondamentale per costruire una vita densa di umanità. Ma anche la donazione richiede consapevolezza. Scrive Pievani: «Troviamo in questo libro la migliore difesa dell’altruismo intelligente\, cioè non meramente emotivo e istintuale\, non autolesionista\, non sprecone.» Attraverso dati e aneddoti\, l’autore ci guida tra le immense possibilità del dono\, pensando alle persone meno fortunate del proprio quartiere oppure al benessere del pianeta e degli animali o ancora al progresso della ricerca scientifica. Basta un gesto anche piccolo per diventare persone migliori e più felici.\nIl libro fa parte della collana Scienze per la vita\, ideata e diretta da Eliana Liotta
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SUMMARY:Le malattie professionali - La principale causa di morte di origine occupazionale
DESCRIPTION:I danni derivanti da infortuni e malattie professionali rappresentano un costo in termini di salute dei lavoratori e per la società quantificabile in termini economici in circa il 4% del PIL (dati OSHA EU). Se per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro siamo in grado di definirne con buona approssimazione numeri e cause\, per quanto riguarda le malattie professionali\, seppur rappresentino la principale causa di morte di tipo occupazionale sia in Europa sia nel nostro Paese\, ancora molto deve essere fatto in termini di corretta quantificazione del fenomeno\, ma anche sulla conoscenza delle cause che ne determinano l’insorgenza.\nOgni anno in Italia sono denunciate all’INAIL circa 60000 malattie di origine professionale\, circa la metà è rappresentato da patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico\, ma sono altresì rilevanti per numero e gravità le malattie a carico del sistema nervoso\, degli organi di senso e dell’apparato respiratorio. Fra le patologie oggetto di denuncia un’attenzione particolare deve essere rivolta ai tumori di origine professionale che attualmente sono quantificabili in termini di denunce INAIL in circa 2000 casi l’anno.\nSeppur i dati suddetti rappresentino già una situazione preoccupante\, stime di tipo epidemiologico hanno evidenziato come nella nostra regione\, alla stessa maniera del resto del Paese\, si assista a un importante problema di sotto notifica delle malattie professionali\, in particolare per i tumori.\nL’obiettivo del convegno è di fare il punto sull’attuale situazione relativa alla nostra regione al fine di definire una strategia comune fra tutti i soggetti istituzionali interessati per concorrere ad una effettiva emersione del fenomeno e definizione delle cause per una efficace prevenzione. \nConvegno gratuito con iscrizione obbligatoria\, organizzato da CISL Piemonte Orientale con Patronato INAS\, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Novara ai fini della formazione continua. Partecipazione con attribuzione di un credito formativo \n.
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SUMMARY:Il quizzone- il quiz della solidarietà
DESCRIPTION:Serata di raccolta fondi per l’Asilo primi passi \nL’asilo nido nasce quasi vent’anni fa nel quartiere novarese di Sant’Agabio\, dove una suora Pianzolina\, Anna Maria Pasteris\, raccoglie il disagio e la solitudine delle madri immigrate. Suor Anna Maria\, appoggiata da Caritas Novara e dal suo Direttore\, Don Allegra\, organizza un gruppo di volontarie\, per sostenere le donne nella cura dei figli piccoli. \n“Primi Passi” mantiene anche oggi la forte impronta solidale che caratterizzava il progetto iniziale\, e unisce all’obiettivo di sostenere le famiglie disagiate anche quello di stimolare la cultura e la pratica della solidarietà e dell’integrazione sociale sul territorio. \nOgni anno circa un terzo dei bambini vengono inseriti gratuitamente o con un contributo simbolico\, perché provengono da famiglie in cui i genitori hanno perso il lavoro o hanno occupazioni precarie e spesso sono immigrati; talvolta le madri sono rimaste senza compagno o hanno gravi problemi di salute. \nAl nido questi piccoli ricevono un’alimentazione di qualità e possono crescere in un ambiente curato\, ordinato\, ricco di stimoli che li aiutano a sviluppare le loro potenzialità e ad apprendere l’italiano fin dai primi anni. \nGrazie al nido le famiglie possono cercare e mantenere un lavoro\, ma anche allacciare rapporti con altri genitori\, con le educatrici e i volontari e ricevere abiti\, cibo e attrezzature per i piccoli: il nido prende un po’ il posto della famiglia allargata\, assente o lontana \nIl 31 Marzo ci troveremo al Castello di Novara per una serata fra amici\, i 4 Lions della città e tutta la comunità\, per sostenre questa istituzione novarese. \nUna società specializzata nell’organizzazione di Quiz Party proporrà\, durante la cena\, un gioco per animare la serata\, dove ogni tavolo farà squadra e\, rispondendo a quesiti su svariati temi\, si aggiudicherà punti e premi\, in un’atmosfera allegra e conviviale per ricordare che \nDonare Rende Felici \nLa cena sarà gestita dallo chef Giovanni Ruggeri accompagnato dai ragazzi e dai professori della scuola alberghiera dell’Istituto Professionale «G. Ravizza» di Novara. \nIl costo della cena è di 40€\, per informazioni e prenotazioni service@lionsclub-novaraovestticino.it
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LOCATION:Sala delle Vetrate – 1 Piano\, PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA' 3\, NOVARA\, PIEMONTE\, 28100\, Italia
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SUMMARY:La malnata - Storia di un’amicizia nell’Italia del fascismo
DESCRIPTION:Presentazione del libro Einaudi di e con Beatrice Salvioni\ncon Serena Galasso\nnell’ambito di Voci di donna (qui programma completo)\nFrancesca\, tipica figlia perbene\, sogna di diventare amica di una ragazza\, detta in città malnata\, che gioca\, arruffata\, con i maschi nel fiume. Sullo sfondo della guerra di Abissinia\, del dolore per la perdita e degli scompigli dell’adolescenza\, è con lei che imparerà a denunciare la sopraffazione e l’abuso di potere\, soprattutto maschile. \n✏️ la quarta di copertina\nMonza\, marzo 1936: sulla riva del Lambro\, due ragazzine cercano di nascondere il cadavere di un uomo che ha appuntata sulla camicia una spilla con il fascio e il tricolore. Sono sconvolte e semisvestite. È Francesca a raccontare in prima persona la storia che le ha condotte fino a lí. Dodicenne perbene di famiglia borghese\, ogni giorno spia dal ponte una ragazza che gioca assieme ai maschi nel fiume\, con i piedi nudi e la gonna sollevata\, le gambe graffiate e sporche di fango. Sogna di diventare sua amica\, nonostante tutti in città la considerino una che scaglia maledizioni\, e la disprezzino chiamandola Malnata. Ma quella sua aria decisa\, l’aria di una che non ha paura di niente\, la affascina. Sarà il furto delle ciliegie\, la sua prima bugia\, a farle diventare amiche. Sullo sfondo della guerra di Abissinia\, del dolore per la perdita e degli scompigli dell’adolescenza\, Francesca impara con lei a denunciare la sopraffazione e l’abuso di potere\, soprattutto quello maschile\, nonostante la riprovazione della comunità.
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LOCATION:Sala Sibilla Aleramo – Circolo dei Lettori\, Castello di Novara - PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA' 3\, NOVARA\, NO\, 28100\, Italia
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SUMMARY:Il libro della pioggia - Quel che lascia una persona speciale
DESCRIPTION:Presentazione del libro Bompiani di e con Martino Gozzi\ncon Francesca Boccafoschi\n\nMartino e Simone. Un’amicizia epica\, la loro\, tenuta insieme dalla musica e dalla giovinezza. Simone suona il basso mancino come Paul McCartney\, ha una band\, scrive musica. Ha il dono di saper amare e farsi amare. Se ne va troppo presto. Martino\, voce di questo romanzo-mémoir\, racconta il congedo lento ed eroico di un giovane uomo speciale e la traccia che ha lasciato dietro di sé. Simone è la pietra di paragone\, il punto di riferimento\, l’irrinunciabile metro rispetto a cui misurare col passo pacato della maturità le tappe di una vita: Ferrara\, Torino\, la scrittura\, il matrimonio\, la paternità\, la musica\, i cambiamenti.
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SUMMARY:Cose che non si raccontano - Quando è il momento giusto per fare un figlio?
DESCRIPTION:Presentazione del libro Einaudi di e con Antonella Lattanzi\ncon Elia Impaloni\nnell’ambito di Voci di donna (qui programma completo)\nCi sono cose che non si raccontano per vergogna\, rabbia\, dolore\, perché così sembra non siano successe davvero. Antonella e Andrea vogliono disperatamente un figlio. Ma è come se non ci fosse niente di semplice\, nel desiderio più naturale del mondo. La scrittrice ha trovato parole esatte per questa storia\, che è sua e di tante altre donne. \n✏️ la quarta di copertina\nNon è mai il momento giusto per fare un figlio. Prima vogliamo vivere\, viaggiare\, lavorare. Antonella vuole diventare una scrittrice: la sua è un’ambizione assoluta\, senza scampo. Per questo a vent’anni\, per due volte\, interrompe volontariamente la gravidanza. Quando anni dopo si sente invece pronta\, con un compagno a fianco\, è il suo fisico a non esserlo. E cosí inizia l’iter brutale dell’ostinazione\, dell’ossessione\, della medicalizzazione. Certi supplizi\, le aspirazioni inconfessate\, la felicità effimera e spavalda\, la sofferenza e la collera. Si direbbe una storia già scritta\, ma qui non c’è nulla di consueto: è come raccontare da dentro una valanga\, con la capacità incredibile\, rotolando\, di guardarsi e non crederci\, e sfidarsi\, condannarsi\, sorridersi per farsi coraggio. In un crescendo di indicibile potenza narrativa\, Antonella Lattanzi descrive (sulla sua pelle) la forza inesorabile di un desiderio che non si ferma davanti a niente\, ma anche i sensi di colpa\, l’insensibilità di alcuni medici\, l’amicizia che sa sostenere i silenzi e le confidenze piú atroci\, il rapporto di coppia sempre sul punto di andare in frantumi\, la rabbia ferocissima verso il mondo (e le donne incinte). Tenendo il lettore stretto accanto a sé\, incollato alla pagina\, con un uso magistrale del montaggio\, capace di creare una suspense da thriller. La cosa strabiliante è che pur raccontando una storia eccezionale\, e cruda\, questo romanzo riesce in realtà a parlare in modo vero\, e profondamente attuale\, di tutte le donne – madri e non madri – che in un punto diverso della loro vita si sono chieste: desidero un figlio? qual è il momento giusto? dovrò rinunciare a me stessa\, alle mie ambizioni? e perché tutte restano incinte e io no?
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SUMMARY:Il fuoco dentro - Un romanzo travolgente su Janis Joplin
DESCRIPTION:Presentazione del libro Giunti di e con Barbara Baraldi\ncon Barbara Cottavoz\nnell’ambito di Voci di donna (qui programma completo)\nJanis Joplin divampa nei suoi perenni contrasti: il sogno di un’esistenza normale e la seduzione del successo\, la sete d’amore e la solitudine fuori dal palco\, la disperazione cosmica e il tentativo di placarla nell’abbraccio dell’eroina. E la musica su tutto\, fino alla fine\, per l’eternità. \n✏️ la quarta di copertina\nNon sa dire\, Janis\, perché detesti tanto Port Arthur\, la piccola città del Texas dove è nata e cresciuta. Forse è l’aria asfittica o il perbenismo imperante\, oppure il fatto che\, a parte lei\, nessuno sembra accorgersi che il mondo sta cambiando. Sono gli anni Cinquanta e Janis è un’adolescente inquieta. Non è docile\, non è gentile\, non fa niente per apparire bella. Legge On the road e sogna di andarsene. I suoi genitori non la capiscono; come potrebbero? E i compagni aspettano che nessuno li veda per bullizzarla brutalmente nei corridoi della scuola. Così Janis si convince di non meritare amore. Di non meritare niente. Di sé apprezza solo una cosa: la voce\, quel grido limpido e sporco che la libera da ogni dolore. C’è una vecchia foto in cui ha tre anni e sorride. Sul bordo sua madre ha scritto Si addormenta cantando. Non lo sa ancora\, ma di cantare non smetterà mai. Barbara Baraldi tinge di nero la storia della rocker più grande di tutti i tempi per dare vita a un romanzo travolgente. Janis divampa come un fuoco nei suoi perenni contrasti: il sogno di un’esistenza normale e la seduzione feroce del successo\, la sete d’amore e la solitudine fuori dal palco\, la disperazione cosmica e il tentativo di placarla nell’abbraccio dolce e spietato dell’eroina. E poi il sesso e le risse con Jim Morrison\, l’alba al Chelsea Hotel insieme a Leonard Cohen\, la fratellanza con Jimi Hendrix\, l’attrazione devastante per Peggy Caserta. La musica\, su tutto: estrema rivalsa\, via di salvezza\, dea consolatrice a cui immolare l’anima. Fino alla fine\, e per l’eternità. La tensione di un thriller\, il ritmo di una canzone rock\, l’intensità delle grandi storie d’amore. Il romanzo più noir e struggente di Barbara Baraldi. \n 
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SUMMARY:SAPEG wine&food 2023
DESCRIPTION:SAPEG è l’evento dedicato alle eccellenze vitivinicole e gastronomiche della Regione Piemonte. \nDue giorni tra numerose etichette selezionate\, degustazioni e conferenze. Una manifestazione di sapori e cultura\, nata dal desiderio di portare in scena i grandi vini e i prodotti di un territorio variegato. \n\nDue giorni nei quali i visitatori avranno la possibilità di incontrare il gusto del Piemonte\, conoscere le aziende e i loro artefici\, degustare e acquistare le eccellenze del territorio di riferimento\, trascorrere dei momenti conviviali negli spazi destinati alla ristorazione. \n\nCosa Troverai\n\n• Le Aziende produttrici: prodotti tipici dell’enogastronomia del territorio.\n• La Degustazione Vini: oltre 200 referenze enologiche piemontesi\, degustazioni che condurranno il pubblico alla scoperta dei migliori vini della Regione\, selezionati da un gruppo di esperti degustatori sommelier.\n• Le Conferenze: interessanti scambi di informazioni ed esperienze sul mondo del vino\, che favoriscono un arricchimento delle conoscenze di tutti i partecipanti.
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SUMMARY:Fiorissimo 2023
DESCRIPTION:Torna a Novara il consueto appuntamento con Fiorissimo presso il Castello Sforzesco\, edificio costruito nel XIII secolo situato nel cuore della città. I visitatori potranno percepire fin da subito il profumo della Natura e farsi guidare dai preziosi consigli dei nostri florovivaisti\, stupirsi delle creazioni dei nostri artigiani\, partecipare a workshop\, conferenze o laboratori didattici a tema. \nCome durante le scorse edizioni FAI organizzerà visite guidate che permetteranno ai visitatori di conoscere le bellezze artistiche della città di Novara. Nell’area ristoro ci si potrà concedere una piacevole pausa pranzo immersi tra i colori e i profumi della natura e della storia
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SUMMARY:Una volta sola - Storie di chi ha avuto il coraggio di scegliere
DESCRIPTION:Presentazione del libro Mondadori di e con Mario Calabresi\ncon Barbara Bozzola\n\nPost pandemia il giornalista ha cercato persone che potessero regalare con l’esempio una convinzione: bisogna essere fedeli a sé stessi\, fare scelte coraggiose e vivere con intensità\, regalandosi ogni giorno la possibilità di scegliere. \n✏️ la quarta di copertina\nRachele ha trentotto anni quando il tumore che aveva scoperto mentre aspettava il terzo figlio si ripresenta. Da lì la decisione di scrivere qualcosa da lasciare ai suoi bambini\, un diario della sua vita. Lo fa mandandomi venticinque messaggi vocali\, un racconto senza sconti o giri di parole di tutto quello che ha vissuto e che vale la pena raccontare. Li ho custoditi e poi trascritti.\nOggi Rachele non c’è più\, ma riascoltare la sua voce e le sue parole ha acceso in me una domanda: per cosa vale la pena vivere?\nLa sensazione più forte dopo la pandemia è di quanto tutto sia precario\, mutevole\, di quanto la vita sia preziosa e valga la pena alzare la testa. Così ho cominciato a osservare e ascoltare come sta cambiando il mondo e ho cercato persone che potessero regalarmi con l’esempio una convinzione: si vive una volta sola e non si deve sprecare un solo istante. Bisogna essere fedeli a sé stessi\, fare scelte coraggiose e appassionate e vivere con intensità\, regalandosi ogni giorno la possibilità di scegliere. Per Franco significa\, dopo oltre sessant’anni di vita insieme\, non lasciare la mano di sua moglie neppure per un giorno. Per Claudia\, trovare la forza di ribellarsi al marito camorrista\, alle sue regole\, e ricominciare da capo. Per Camilla\, attraversare l’oceano in cerca delle proprie origini. Per Sami\, rispondere con l’impegno e la memoria agli orrori che hanno segnato la sua storia. Per Laura\, scegliere la vita\, reagire\, anziché rinunciare e arrendersi.
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SUMMARY:Incontro con Kylen - Appuntamento speciale del gruppo di lettura Manga Club
DESCRIPTION:A partire da Blinding Light (Mangasenpai)\ncon Davide Scafidi \nIl modo in cui Feargus suona il violino ha qualcosa di magico e allo stesso tempo appassionante. Sarà sufficiente il suo talento a salvare la Echo Voice dal fallimento e liberare il cuore di Eugene dalle catene della paura? A volte può essere bello perdersi per un po’ in una luce brillante. \n 
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