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SUMMARY:Degusto Novara
DESCRIPTION:Torna anche ques’anno la manifestazione “Degusto”  con due esclusive cene al Castello di Novara cucinate da chef stellati Michelin venerdì 1 e sabato 2 ottobre. \nGli che che cucineranno i piatti\, quest’anno con tanti spunti di tradizione e territorio\,  per l’edizione 2021 sono: \n MARTA GRASSI del Tantris di Novara\nANDREA MONESI della Locanda di Orta\nGIORGIO BARTOLUCCI dell’Atelier di Domodossola\nVINCENZO MANICONE del Cannavacciuolo Café & Bistrot di Novara\nPIERO BERTINOTTI del Pinocchio di Borgomanero\nCHRISTIAN MILONE della Trattoria Zappatori di Pinerolo\nMASSIMILIANO CELESTE de Il Portale di Verbania\nRICCARDO BASSETTI de Il Porticciolo di Laveno Mombello\n\nLe prenotazioni  sono aperte e i posti sono  limitati\n349 2874518 whatsapp e telegram\ndegustonovara2021@gmail.com\n\nEcco i menù\n\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nPER  ACCEDERE ALLE SALE INTERNE DEL CASTELLO\, in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti\, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021)\, dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass\, o certificazione equipollente\, corredato da un valido documento di identità . Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.\n\n\n\n\n\n\n\n\nATTENZIONE: in mancanza del Green Pass o documentazione equipollente e di un documento valido non sarà possibile accedere alle sale interne.La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID è una certificazione digitale e stampabile (cartacea)\, che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. \nLa Certificazione attesta una delle seguenti condizioni: \n\n\n\naver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)\n\n\n\n\n\n\nessere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore\n\n\n\n\n\n\nessere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi\n\n\n\nPer maggiori informazioni sulle modalità per avere Green Pass consultare il sito www.dgc.gov.it\n \nRimangono inoltre in vigore le prescrizioni di sicurezza anti-Covid: per l’ingresso è obbligatorio indossare la propria mascherina che copra naso e bocca e  la misurazione della temperatura. Lungo il percorso di visita sono inoltre posizionati dispenser di gel igienizzante\, mentre le sale hanno una capienza contingentata nel rispetto della distanza fisica prevista per la sicurezza dei visitatori. \n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Sapeg - I sapori del Piemonte
DESCRIPTION:Tre giorni nei quali i visitatori avranno la possibilità di incontrare il gusto del Piemonte\, conoscere le aziende e i loro artefici\, degustare e acquistare le eccellenze del territorio di riferimento\, trascorrere dei momenti conviviali negli spazi destinati alla ristorazione. \nSi consiglia  vivamente la prenotazione\, tramite e-mail a: segreteria@sapeg.it \nPrenotazioni aperte fino a venerdì 8 ottobre alle ore 12 \nA SAPEG – I Sapori del Piemonte troverai tanti ottimi piatti della tradizione locale\, da assaporare nella nostra area ristoro al coperto e riscaldata: \nAntipasti\nFonduta piemontese con crostone alle erbe\nFlan di peperoni con bagna couda \nPrimi piatti\nPlin al gorgonzola di Novara<\nPlin al sugo di arrosto\nPlin al burro e salvia\nPlin al ragù rosso \nIn collaborazione con Fontaneto srl \nSecondi piatti\nBollito misto con testina\, muscolo\ncotechino su purè di patate e bagnetto verde\nStracotto al nebbiolo con polenta morbida \nDolci\nBounet\nZabaione con pasta di meliga \nDEGUSTAZIONE VINI  \nAcquista in cassa i pacchetti Degustazione vini\nScegli tra una selezione di più di 200 etichette presenti.\nPacchetto singolo\n6 token al costo di 10€ con tasca\, calice ed elenco etichette\nPacchetto coppia\n12 token al costo di 18€ con due tasche\, due calici e due elenchi etichette\nPacchetto token\n10 token degustazione a 10€\nPacchetto calice\nsacca porta calice e calice a 4€ \nGiorni e orari FIERA\nVenerdì 8 ottobre dalle 15 alle 19.30\nSabato 9 ottobre dalle 10 alle 19.30\nDomenica 10 ottobre dalle 10 alle 19.30 \nOrari RISTORANTE e DEGUSTAZIONE VINI\nVenerdì 8 ottobre dalle 15 alle 23\nSabato 9 e domenica 10 ottobre dalle 11 alle 23
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SUMMARY:Castello in Love
DESCRIPTION:Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021\, grazie a selezionati espositori che seguiranno uno stesso fil rouge\, l’esperienza per i visitatori oltre ad essere coinvolgente sarà senza dubbio indimenticabile. \nSaranno selezionate ed esporranno diverse realtà creative del mondo delle nozze: artigiani innovativi\, piccole boutique di moda e accessori\, location per eventi e matrimoni\, produttori wine & food luxury\, catering e banqueting\, flower e graphic designer\, make up artist\, wedding planner\, photo e video maker. \nL’ingresso sarà gratuito\, ma per le prime coppie registrate sul sito https://www.castelloinlove.it/\, comprenderà una utile wedding bag.
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SUMMARY:Il mito di Venezia - da Hayez alla Biennale prorogata fino al 18/04/2022
DESCRIPTION:Per celebrare i 1600 anni della città di Venezia\, la cui fondazione è stata tradizionalmente fissata al 25 marzo dell’anno 421\, Mets Percorsi d’arte\, la Fondazione Castello e il Comune di Novara\, con il patrocinio della Commissione Europea\, della Regione Piemonte\, della Provincia di Novara e di Venezia 1600\, propongono la mostra Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale\, curata da Elisabetta Chiodini con un prestigioso Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca di cui fanno parte Elena Di Raddo\, Anna Mazzanti\, Paul Nicholls\, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia. \nOttanta opere divise in otto sale nella splendida cornice del Castello Visconteo di Novara per raccontare il mito della città lagunare. Partendo dal grande maestro Francesco Hayez il percorso presenta una ricca selezione delle opere più importanti – e spesso mai viste perché provenienti da prestigiose collezioni private – dei più noti artisti italiani della seconda metà  dell’Ottocento. \nLa mostra\nPunto di partenza del percorso espositivo sono le opere di alcuni dei più grandi maestri che hanno operato nella città lagunare nel corso dei primi decenni dell’Ottocento influenzando significativamente con il loro insegnamento e i loro lavori lo svolgersi della pittura veneziana nella seconda metà del secolo\, vera protagonista della rassegna. \nLa prima sala è dunque dedicata alla pittura di storia\, considerato il “genere” più nobile della pittura\, vi troviamo quattro importanti lavori di Francesco Hayez (1791-1882)\, tra cui lo splendido Venere che scherza con due colombe (1830)\, Ritratto di Gentildonna (1835) e l’imponente Prete Orlando da Parma inviato di Arrigo IV di Germania e difeso da Gregorio VII contro il giusto sdegno del sinodo romano (1857); accanto ad essi opere di Ludovico Lipparini (1800-1856) e Michelangelo Grigoletti (1801-1870)\, artisti di rilievo nonché figure chiave nella formazione di autori di spessore della generazione successiva\, anch’essi presenti in mostra\, quali Marino Pompeo Molmenti (1819-1894) e Antonio Zona (1814-1892). \nNella seconda sala sono esposti quegli autori\, veneziani e non\, che più di altri hanno contribuito via via alla trasformazione del genere della veduta in quello del paesaggio: tra questi il grande pittore Ippolito Caffi (1809-1866) con due splendide vedute veneziane: Festa notturna a San Pietro di Castello (1841 circa) e Venezia Palazzo Ducale (1858)\, Giuseppe Canella (1788-1847)\, Federico Moja (1802-1885) e Domenico Bresolin (1813-1899)\, quest’ultimo tra i primissimi ad interessarsi anche di fotografia e già nel 1854 indicato tra i soci dell’Accademia come “pittore paesista e fotografo”. Titolare dal 1864 della cattedra di Paesaggio\, Bresolin fu il primo a condurre i giovani allievi a dipingere all’aperto\, in laguna come nell’entroterra\, affinché potessero studiare gli effetti di luce e confrontarsi sulla resa del vero in un ambiente nuovo e stimolante\, diverso da quello cui erano abituati\, per di più\, codificato dai grandi vedutisti del passato. Tra loro si ricordano Gugliemo Ciardi (1842-1917)\, Giacomo Favretto (1849-1887)\, Luigi Nono (1850-1918)\, Alessandro Milesi (1856-1945) e Ettore Tito (1859-1941)\, protagonisti della mostra. \nLa terza sala è dedicata ad uno dei più valenti e amati paesaggisti veneti\, Guglielmo Ciardi\, del quale sono esposte dodici opere che\, come in una sorta di piccola esposizione monografica\, partendo dagli anni sessanta dell’Ottocento documentano l’evoluzione della sua pittura fino ai primi anni novanta. Sua la magnifica Veduta della laguna veneziana (1882)\, immagine della mostra e altre splendide tele ambientate nei dintorni di Venezia o scorci della città come il bellissimo olio Mercato a Badoere (1873 circa). \nNelle sale a seguire troviamo incantevoli opere che hanno per tema la vita quotidiana\, gli affetti e la famiglia dedicate alla “pittura del vero”: come Il bagno (1884) di Giacomo Favretto; Alle Zattere (1888) di Pietro Fragiacomo; Mattino della domenica (1893 circa) e La signorina Pegolo (1881) di Luigi Nono; Girotondo (1886) di Ettore Tito. Sul mondo del lavoro scorrono altre opere vivaci e ricche di dettagli con protagonisti contadini\, lavandaie\, raccoglitrici di riso\, venditori di animali\, sagre e mercati\,  come La raccolta del riso nelle terre del basso veronese (1878) e Il mercato di Campo San Polo a Venezia in giorno di sabato (1882-1883) di Giacomo Favretto; il malinconico paesaggio Verso sera presso Polcenigo (Friuli) (1873) di Luigi Nono; Lavandaie sul Garda (1888) e Raggi di sole (1892) di Ettore Tito. \nE per chiudere questa triplice sezione di vita quotidiana alcune tele dedicate agli idilli amorosi\, un soggetto a metà strada tra il genere e il vero molto amato e frequentato dai pittori del secondo Ottocento: al bellissimo Idillio (1884) di Luigi Nono\, si aggiungono tele con indimenticabili figure di giovani fidanzati e sposi di Favretto\, Tito\, e di Alessando Milesi con un altro Idillio (1882 circa) e Corteggiamento al mercato (1887 circa). \nLa settima sala è interamente dedicata a Luigi Nono e offre un focus su una delle opere più celebri del pittore\, il Refugium peccatorum. Oltre alle redazioni del 1881 e del 1883\, grandi tele condotte ad olio\, sono esposti studi\, disegni ed altre significative opere di confronto\, come Le due madri (1886). \nL’ottava e ultima sala della mostra è invece dedicata alle opere realizzate dai medesimi artisti tra la fine degli anni novanta dell’Ottocento e i primi anni del Novecento\, tele di ampio respiro che riflettono il rinnovamento e il cambiamento di gusto indotti nella pittura veneziana dal confronto diretto con la cultura figurativa dei numerosi pittori stranieri che partecipavano alle nostre Biennali Internazionali d’Arte. Spiccano Il Bucintoro (1902-1903 circa) di Guglielmo Ciardi; Visione antica (1901) di Cesare Laurenti; Luglio (1894) e Biancheria al vento (1901 circa) di Ettore Tito. \nUna mostra dunque ricca di opere importanti e di grande bellezza con un percorso molto godibile che racconta Venezia e l’evolversi della pittura italiana dalla metà alla fine dell’Ottocento\, verso i fermenti che caratterizzeranno i primi del Novecento. \n 
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