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Il Castello, un rifugio antiaereo

Durante la seconda Guerra Mondiale, il Castello fu usato anche come rifugio antiaereo per la popolazione civile.

Il Castello in quegli anni era ancora carcere ( e rimarrà tale fino al 1973) ed era stato previsto nel sotterraneo della Rochetta un rifugio per i detenuti uomini e donne, in locali separati e per le autorità locali presenti nell’edificio.

Tuttavia oltre al rifugio per i detenuti si individuò un’altra area dei sotterranei per adibirla a rifugio per la popolazione che fu usato frequentemente nell’ultimo periodo antecedente la fine della guerra.

Rifuigio antiaereo al Castello di Novara

Si nota ancora la grande R bianca su campo nero, che indicava l’ingresso al rifugio, sul muro di Palazzo Venezia sull’angolo vicino alla fontana dell’Allea.

Quando vi era un incursione area il portone principale del carcere veniva aperto e la popolazione veniva portata tramite scale ripide in parte del Castello che all’epoca era divisa in 10 stanzette dove si aspettava il cessato allarme.

Un interessante resoconto di come erano e dove si trovavano i rifugi antiaereo in Castello si trova nella pubblicazione del Gruppo Grotte C.A.I Novara: “Il Castello di Novara e i suoi sotterranei – Guida per il visitatore curioso”