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Altre curiosità sulla Rocchetta

La Rocchetta era munita di due torri ma l’unica ancora visibile è la cosiddetta torre della Munizione (o Monicione). Questa costituisce la parte più meridionale della Rocchetta, più alta del resto dell’edificio nonostante sia stata mozzata, è più larga rispetto al resto del fabbricato della Rocchetta e ha pianta quadrata.

Al piano terra della torre della Munizione, che oggi ospita Expo Risorgimento, è presente un’ampia sala con una volta a quattro vele poggianti su un unico pilastro centrale.
Attorno agli anni trenta del Novecento, la sala è stata ripartita in più aree per ricavarne delle celle di punizione.

Al primo piano del corpo principale, invece, sono visibili vari frammenti di affreschi e una sinopia (disegno preparatorio usato per la pittura a fresco), probabilmente cinquecetesca, che denotava tale luogo come la parte più nobile del Castello.

Appoggiata alla Rocchetta c’è una costruzione a due piani, di epoca sforzesca. Si presenta con le facciate esterne in mattoni, mentre quella che dà sul cortile è parzialmente intonacata a calce.
Anch’essa fu utilizzata come carcere e al suo interno, non visitabile, sono conservate molte celle ed è stata ritrovata una targa di marmo che segnala la presenza della SCUOLA MARTELLI CON BIBLIOTECA – APERTA IL 6 DICEMBRE 1868, probabilmente ideata per l’istruzione e la rieducazione dei detenuti.

Nei primi anni ottanta del Novecento, davanti alla Rocchetta, sono stati eseguiti alcuni scavi archeologici che hanno permesso di recuperare alcuni frammenti di anfore, altra ceramica romana e materiale del periodo compreso tra il Tardo Medioevo e l’Età Rinascimentale.

Un interessante approfondimento si trova nella pubblicazione del Gruppo Grotte C.A.I Novara: “Il Castello di Novara e i suoi sotterranei – Guida per il visitatore curioso”