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Leggende, tradizioni di Natale e avvenimenti a Casa Sforza

La “festa del ciocco”

“De originis et causis ceremoniarum quae celebrantur in Nataliciis” è un libretto conservato alla Biblioteca Ambrosiana, risalente agli anni Settanta del Quattrocento, quando il duca di Milano era Galeazzo Maria Sforza. Il libretto contiene le leggende e le tradizioni di Natale dei giovani Sforza Ludovico il Moro e Sforza Maria, raccontate dal precettore Giorgio Valagussa.

Una delle tradizioni riportate nel libretto è la cosiddetta festa del ciocco, una sorta di rievocazione dell’Ultima Cena, già cara ai Visconti e portata avanti soprattutto dagli Sforza. Secondo la tradizione le famiglie milanesi trascorrevano la vigilia di Natale attorno al focolare: durante la celebrazione si faceva ardere un ciocco di legno decorato con la frutta e sul quale veniva versato vino e ginepro per tre volte di fila. Nel mentre la famiglia era riunita attorno al camino ed il padre spezzava il pane simbolicamente e lo divideva con i presenti. Questo rito veniva celebrato da Galeazzo Maria Sforza che era solito spezzare pani grandi e gustosi davanti al camino.

Chi riesce ad indovinare a quale prelibatezza hanno dato origine i grandi pani?